Altra stagione con impegno parziale per Sebastien Ogier, in grado comunque di garantire il solito notevole rendimento. Lo scorso anno l'otto volte iridato ha vinto in Spagna ed è salito altre due volte sul podio, tra cui il secondo posto nel Rallye Montecarlo al termine di un avvincente sfida con Sebastien Ogier, dimostrando di non patire la lontananza dalle gare. Qualcosa di simile ci si attende quest'anno, con la Toyota che potrà usufruire del suo prezioso aiuto in alcuni appuntamenti chiave.
LA CARRIERA Pur iniziando molto tardi nei rally, a soli 22 anni dopo un inizio da giocatore professionista di... bocce, Ogier ha seguito le orme dell'omonimo Loeb, affermandosi con le Citroen a due ruote motrici, prima di esordire nel Mondiale Rally con il costruttore francese. Nel 2008 si è laureato al primo colpo campione del JWRC e l'anno successivo ha esordito nel WRC con lo junior team di Citroen, cogliendo un sorprendente secondo posto in Grecia. Nel 2010, al volante della C4 WRC, arrivano i primi successi in Portogallo e Giappone. Ogier è ormai pronto a raccogliere l'eredità di Loeb, che in quegli anni sta conquistando gli ultimi dei suoi nove titoli iridati consecutivi, e nel 2011 con ben cinque vittorie chiude terzo in campionato. La stagione dopo è di transizione, con il passaggio sotto Volkswagen ma al volante di una Skoda Fabia S2000 con cui non ottiene grosse soddisfazioni. Nel 2013, però, l'uscita di scena di Loeb e il debutto ai comandi della velocissima Polo R WRC apre alla sua sestina di titoli mondiali, con un'annata da nove vittorie, seguita da due con otto successi. Ogier non si ferma più e riesce a vincere anche nel 2017, quando passa a M-Sport Ford dopo il ritiro di Volkswagen, dimostrando le sue qualità anche senza disporre della super vettura tedesca. Dopo il bis nel 2018 torna alla Citroen, ma l'operazione nostalgia si conclude con un terzo posto finale che interrompe la serie di successi. Il ritiro del costruttore francese lo porta a trasferirsi nello squadrone Toyota dove fa centro al primo colpo nel 2020, per poi concedere il bis nel 2021 avendo sempre la meglio sull'altra Yaris di Elfyn Evans.
SEBASTIEN OGIER, LA SCHEDA
| Nazionalità | Francese |
| Data di nascita | 17/12/1983 |
| Età | 39 |
| Luogo di nascita | Gap (Hautes-Alpes) |
| Esordio | Mexico - 2008 |
| Navigatore | Vincent Landais |
| Mondiali | 8 |
| Vittorie | 57 |
| Podi | 96 |
| Speciali vinte | 670 |
| Punti totali | 2690 |
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

