Autore:
Andrea Brambilla

AL VIA LA NUOVA STAGIONE Quello passato è stato un weekend ricchissimo di motorsport non solo con la MotoGP, la Formula 1 e la SBK protagoniste, ma anche con la prima tappa del Blancpain GT Endurance Series andato in scena presso il circuito di Monza. Armati d’ombrello siamo nel tempio della velocità ospiti di casa Bentley per vedere e toccare con mano quella che è la massima evoluzione di vetture che una volta erano da strada. La scuderia britannica schiera 6 piloti divisi tra le due vetture Continental GT3 ufficiali. L’aspetto più interessante è stato di assistere al dietro le quinte di questo avvincente campionato. Trenta persone impegnate tutto l’anno per portare questa “inglesona” a lottare per il titolo e oggi è un po’come il primo giorno di scuola, ma molto, molto più bagnato.

LA CONTINETAL GT3 In configurazione GT3 le Continental GT, schierate in categoria PRO, di stradale hanno ben poco: niente aria condizionata, niente sedili in morbida pelle, niente sistema di infotainment, l’obbiettivo è solo e soltanto la performance a discapito di tutto il resto. Incredibilmente il 4.0 litri V8 da 550 cavalli di serie ha mantenuto la sua architettura originaria. Diversa la sorte del cambio e di tutta l’elettronica che sono stati sviluppati e riprogettati esclusivamente per le competizioni assieme ad un assetto fatto su misura. Avversari del calibro di Lamborghini Huracan, Ferrari 488, Audi R8 e Mercedes AMG GT, per un totale di 50 auto alla partenza, non lasciano certo dormire sogni tranquilli. I tecnici Inglesi hanno lavorato duramente per stare al passo di queste auto molto più estreme, che già in configurazione stradale mostrano un'anima più pistaiola rispetto la più lussuosa Bentley.

COME IN F1 La gara prevede una durata di 3 ore che implica di avere una mezzo affidabile sì ma anche un team capace di gestire al meglio pit-stop e strategia, essendo previsti minimo 3 cambi pilota ad ogni gara. Come detto la Continental GT ha ormai solo qualche adesivo di serie tutto il resto è racing come lo è il volante. Tramite i manettini e svariati pulsanti stile Playstation, è possibile regolare tantissimi parametri dell’auto tra cui i diversi settaggi come il controllo di trazione, l’ABS e le mappature della centralina. Non può poi mancare la radio per le comunicazioni, un sistema per bere, e il pit-limiter.  Queste bellissime auto però non potrebbero essere neanche accese se non ci fossero i 30 uomini del team M-Sport divisi tra ingegnieri, meccanici e addetti ai lavori, che chiudono il cerhio di un'organizzazione che non lascia nulla al caso. 

LA GARA La prima della stagione si apre sotto regime di safety car a causa di un meteo decisamente poco clemente: piove incessantemente dalla mattina. Tantissime le uscite di pista, gli incidenti e la bagarre, anche perchè non è facile guidare questi missili sotto l'acqua a 270 orari. Dopo appena poco più di 20 minuti ecco infatti il primo full course yellow (tutta la pista in regime di bandiera gialla), causato da un incidente in prima variante. Le due Continental GT partono comunque bene dall'ottava e nona casella, riuscendo a stare fuori dai guai; al primo pit-stop provano una strategia aggressiva montando gomme slic ma la scelta non paga: la pista è bagnata e servono ancora le rain. Nell'ultimo stint, grazie ad una condatta di gara priva di errori, la numero 108 riesce a risalire fino alla sesta piazza finale dimostrando il buon potenziale della Continental GT3 non di certo a suo agio sull'acqua dato il passo molto lungo. La vittoria finale è andata a sorpresa al team Dinamic Motorsport e la loro Porsche 911 R.

 

 


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