DS NEL FUTURO È il costruttore che ha vinto di più negli ultimi anni, reduce da undominio pressoché incontrastatonei due campionati precedenti. Il legame tra la Formula E e DS Automobiles, marchio premium francese nato come alta gamma Citroen e poi diventato un brand a sé inferente oggi alla galassia Stellantis, non potrebbe che essere solidissimo. E mentre alcuni competitor –BmweAudi– programmano il disimpegno, i transalpini estendono il rapporto con la categoria elettrica ufficializzando la propria presenza con le monoposto di terza generazione.

OBIETTIVO 2022 DS Automobiles è il terzo costruttore, dopoMahindra Racinge la manifestazione d’interesse da parte diMcLaren, ad annunciare la partecipazione ai campionati in cui si correrà con le cosiddette “Gen3”. Il debutto della nuova tecnologia, inizialmente previsto per il 2023, è stato anticipato di un anno dopo il congelamento degli sviluppi delle auto attuali per contenere gli effetti della crisi scatenata dal Covid. La Casa francese sarà dunque in griglia insieme al proprio partner Techeetah (vincitore degli ultimi tre titoli piloti, due con Vergne e uno con Da Costa) almeno fino al 2026.

FINO AL 2026 Soddisfazione nelle parole di Beatrice Foucher, Direttore Generale del marchio: “Il passaggio alla produzione di veicoli elettrici è al centro della strategia globale di DS Automobiles. Siamo stati il primo produttore di automobili di alta gamma a entrare in Formula E, e il nostro brand ha tratto benefici significativi sia dai successi e dal lavoro di DS Performance, sia in termini di ricerca e sviluppo che di brand awareness. Se oggi DS Automobiles è il costruttore multienergetico con lapiù bassa media di emissioni di CO2 in Europa, è anche grazie alle competenze acquisite in Formula E. Estendere il nostro impegno al 2026 ci offrirà nuove opportunità per continuare il nostro lavoro di sviluppo”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



