FIA, revocato il ban a piloti e team russi e bielorussi: cosa cambia
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FIA, revocate le restrizioni per russi e bielorussi: tornano anche bandiere e inni


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30 minuti fa - Sospese le restrizioni introdotte dopo l'invasione dell'Ucraina

Il World Motor Sport Council ha deciso di revocare le restrizioni decise nel 2022: tornano anche bandiere e inni
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La FIA cambia posizione nei confronti degli atleti russi e bielorussi e revoca le restrizioni introdotte nel 2022 a seguito all'invasione dell'Ucraina. La decisione è stata adottata dal World Motor Sport Council il 3 agosto 2026 e resa immediatamente operativa, con la Federazione che ha comunicato ufficialmente il nuovo orientamento ai propri membri e licenziatari il 13 agosto.

F1 2022, Nikita Mazepin nelle foto istituzionali Haas di inizio stagioneF1 2022, Nikita Mazepin nelle foto istituzionali Haas di inizio stagione

Il provvedimento consente ora a piloti, team nazionali, concorrenti e ufficiali russi e bielorussi di partecipare alle competizioni internazionali e di zona senza restrizioni, eliminando anche l'obbligo di sottoscrivere l'impegno alla neutralità che fino a oggi impediva loro di rappresentare ufficialmente i rispettivi Paesi. La modifica riguarda anche gli aspetti simbolici: potranno nuovamente essere esposti bandiere, colori e simboli nazionali russi e bielorussi su tute, equipaggiamenti e vetture, mentre in caso di vittoria potranno essere suonati anche gli inni nazionali.

Cosa cambia per i piloti russi

Il cambiamento è particolarmente significativo per i piloti russi, che dal 2022 erano costretti a competere sotto la bandiera FIA e senza poter utilizzare i propri simboli nazionali. Con la nuova decisione del WMSC, questa limitazione viene meno e gli atleti potranno tornare a gareggiare rappresentando apertamente la propria nazionalità.

La FIA ha specificato che la decisione ha effetto immediato dal 3 agosto 2026 e resterà in vigore fino a nuovo avviso. La Federazione ha inoltre ricordato che club, associazioni, federazioni e tutti i soggetti coinvolti nelle proprie attività sono tenuti a rispettare la nuova disposizione del World Motor Sport Council. La stessa FIA, nelle proprie risorse regolamentari, continua a mantenere separatamente i documenti relativi alle precedenti misure adottate dopo l'invasione dell'Ucraina, a conferma del fatto che il nuovo provvedimento rappresenta una revisione formale di quel quadro emergenziale.

Resta il divieto di correre in Russia e Bielorussia

La revoca delle restrizioni per gli atleti non comporta però il ritorno delle competizioni internazionali nei due Paesi. La FIA ha infatti confermato che nessuna gara internazionale o di zona potrà disputarsi sul territorio di Russia e Bielorussia fino a nuovo avviso

F1: GP Russia a SochiF1: GP Russia a Sochi

Il nuovo quadro lascia inoltre una clausola importante: la partecipazione di piloti, concorrenti e ufficiali russi e bielorussi resta subordinata al rispetto delle eventuali leggi nazionali, locali e transnazionali applicabili, comprese quelle legate ai regimi di sanzioni. La FIA ha infine precisato di continuare a monitorare con attenzione la situazione in Ucraina e di riservarsi la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti in futuro.

La decisione del WMSC

Nel documento diffuso dalla Federazione, il nuovo orientamento viene definito in questi termini: ''I piloti russi e bielorussi, le squadre nazionali, i singoli concorrenti e gli ufficiali sono autorizzati a partecipare alle competizioni internazionali e di zona senza alcuna restrizione. Non è più richiesto sottoscrivere un impegno alla neutralità''.

La FIA chiarisce inoltre il ritorno dei simboli nazionali: ''È consentita l'esposizione di simboli nazionali, colori, bandiere russe e bielorusse (su uniformi, equipaggiamenti e vetture) e l'esecuzione dei rispettivi inni nelle competizioni internazionali e di zona''. Resta invece in vigore il divieto relativo alle gare nei due Paesi: ''Nessuna competizione internazionale o di zona potrà svolgersi sul territorio di Russia e Bielorussia, fino a nuovo avviso''.

Logo FIALogo FIA

Il provvedimento rappresenta dunque una svolta significativa nella posizione della FIA: dopo oltre quattro anni, i piloti russi e bielorussi possono tornare a competere senza neutralità obbligatoria e con la possibilità di utilizzare nuovamente i propri simboli nazionali, mentre resta ancora esclusa la possibilità di ospitare eventi internazionali nei rispettivi territori.

Guardando agli altri sport, negli Europei di nuoto attualmente in corso a Parigi gli atleti russi e bielorussi sono tornati alle competizioni, ma senza simboli, inni e colori delle rispettive nazioni.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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