Mazepin minimizza l'impatto della guerra tra Russia e Ucraina sulla F1
F1 2022

Crisi Ucraina-Russia: il messaggio di Mazepin


Avatar di Simone Valtieri , il 25/02/22

2 mesi fa - Ieri Mazepin minimizzava sul possibile annullamento del GP Russia

Nella notte la Russia ha attaccato l'Ucraina. Ieri Mazepin, pilota della scuderia americana Haas, minimizzava le conseguenze della guerra sulla F1

AGGIORNAMENTI L'aggravarsi della situazione in Ucraina ha portato a diverse conseguenze, dalla rimozione del logo dello sponsor Uralkali e dei colori della bandiera russa dalla livrea della Haas alla cancellazione del GP Russia. Nikita Mazepin ha rotto il silenzio delle ultime ore affidando ai social network il suo pensiero: ''Per i miei fan e follower: è un momento difficile e non ho il controllo su molto di ciò che viene detto e fatto. Sto scegliendo di concentrarmi su ciò che POSSO controllare lavorando sodo e facendo del mio meglio per il team Haas . I miei più sentiti ringraziamenti per la vostra comprensione e supporto''.

Aggiornamenti del giovedì

GUERRA Nel mondo della Formula 1 la crisi tra Russia e Ucraina, con gli occhi dell'America e del mondo puntati, si potrebbe riflettere sia sulla scuderia Haas GP che sul Gran Premio di Russia, previsto a Sochi nel settembre prossimo. La situazione è totalmente imprevedibile al momento, visto che solo fino a ieri nel paddock (e nel mondo intero) non si poteva immaginare un'escalation così rapida e violenta. Nella notte la Russia ha lanciato molteplici attacchi contro le città dell'Ucraina. Le notizie sono frammentarie, circolano video di esplosioni a Kiev, Kharkiv, Dnipr e non solo nel Donbass, dove si pensava si sarebbero concentrati gli sforzi russi. Una guerra in piena regola, un'invasione militare pianificata e ora iniziata di uno stato sovrano sull'altro, l'Ucraina, grande due volte l'Italia e con una popolazione di 42 milioni di abitanti.

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DICHIARAZIONI DA RIFARE Solo ieri sera Nikita Mazepin, pilota russo in forza a un team degli Stati Uniti - paese in prima linea contro la guerra e contro Putin - rispondeva così alle domande dei cronisti: ''Da quello che ho capito non dovrebbero esserci problemi per il Gp in Russia, e mi vedrete sicuramente in pista lì''. Questo, però, era ieri. Prima che una guerra scoppiasse. Oggi, invece, i paesi della Nato hanno annunciato pesanti sanzioni finanziare contro la potenza russa, e il taglio di ogni ponte commerciale fino a quando la situazione non si indirizzerà verso una soluzione pacifica. Perciò è lecito pensare che la Formula 1 (di proprietà dell'americana Liberty Media) possa pensare nelle prossime settimane di rinunciare all'appuntamento russo, previsto per il 23-25 settembre prossimi.


Pubblicato da Simone Valtieri, 25/02/2022
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