LA DECISIONE HAAS L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sta avendo ripercussioni anche sul mondo della F1. In attesa di scoprire quale sarà il destino del gran premio in programma a Sochi a fine settembre, le prime conseguenze anche visibili hanno riguardato la Haas, team americano dalle forti connessioni con la nazione guidata da Vladimir Putin. Russo è infatti il title sponsor Uralkali, così come il pilota Nikita Mazepin. Ieri sera la scuderia guidata da Gunther Steiner ha comunicato la decisione di rimuovere sia il logo dello sponsor sia la colorazione ispirata alla bandiera russa dalla livrea della propria monoposto impegnata nei test invernali qui a Barcellona. Lo sponsor è stato rimosso anche dalle pareti dei motorhome presenti nel paddock del Circuit de Catalunya.

CLARKSON A MODO SUO Questi avvenimenti pongono seri dubbi sulla presenza di Mazepin nel mondiale 2022 di F1. Il pilota russo, molto criticato nella sua prima stagione per diverse manovre discutibili e in generale molto più lento del suo compagno di squadra Mick Schumacher, è stato preso di mira da Jeremy Clarkson dopo la diffusione del comunicato della Haas. Lo storico conduttore di Top Gear ieri sera ha twittato dei pesanti insulti nei confronti del pilota della Haas: ''Nikita Mazepin. Sei un fot*uto ritardato. Vai a correre in Russia da solo. Perderesti comunque''.
Nikita Mazepin. You fucking retard. Go and race in Russia on your own. You’d still lose.
— Jeremy Clarkson (@JeremyClarkson) February 24, 2022
LE POLEMICHE Le reazioni al tweet di Clarkson non si sono fatte attendere. Ovviamente c'è chi ha appoggiato l'attacco a Mazepin, pilota decisamente poco amato anche per alcune vicende extra sportive, ma molte sono stati commenti negativi. L'accusa principale riguarda l'utilizzo della parola ''ritardato'', ritenuta giustamente fuori luogo. Nelle risposte, molti utenti sottolineano come non c'era bisogno di ricorrere ad essa per esprimere un concetto altrimenti largamente condiviso dal popolo di Twitter. Il tweet è tuttora presente e non sarà di certo Clarkson a eliminarlo. Il britannico non è nuovo a uscite colorite e decisamente poco politically correct: nel recente passato, tra i suoi obiettivi preferiti ci sono stati Greta Thunberg e, per restare al mondo della F1,Lewis Hamilton.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


