Pubblicato il 07/04/21

LA VOLTA BUONA? Il paddock della F1 vede da sempre i team stringere alleanze che durano lo spazio di pochi mesi, almeno fino a quando un nuovo argomento di scontro non andrà a creare fazioni diverse. Dal 2014 ad oggi la Mercedes ha dominato il Circus, vincendo tutti i titoli mondiali a disposizione, ma poche sono le novità che gli avversari sono riusciti ad introdurre in questo arco di tempo per contenerne la superiorità, cosa che invece avveniva maggiormente negli anni d'oro della Ferrari di Schumacher. Qualche colpo è stato portato a segno negli ultimi mesi, prima con il divieto del ''party mode'' introdotto già durante lo scorso campionato, poi con l'esclusione del DAS a partire da questa stagione e infine con l'introduzione di novità aerodinamiche pensate per diminuire il carico aerodinamico e che sembrano aver colpito soprattutto le monoposto con basso angolo di rake, proprio come la Mercedes.

TOTO COMBATTIVO Di tutto questo ha parlato Toto Wolff in una lunga intervista a The Racer, dove ha descritto la Mercedes come un team preso di mira: ''Ci sono aree in cui vedo pregiudizi contro la Mercedes. È puro pregiudizio che qualcuno voglia solo penalizzarci in un modo che a volte è innescato da altre squadre o è qualcosa di davvero importante per lo sport? Abbiamo persino accettato alcuni pregiudizi, perché li conoscevamo e abbiamo preso la decisione consapevole di accettarli. Ma poi ci sono azioni chiare, evidenti contro la squadra, con l'unico scopo di farci del male. E io combatterò sempre questo''.

NIENTE PIU' RISPETTO Wolff non fa mai nomi, ma quando inizia a parlare dell'importanza dell'integrità e della trasparenza è piuttosto chiaro che si riferisca al caso relativo all'accordo raggiunto tra FIA e Ferrari dopo le indagini sulla power-unit del Cavallino Rampante, i cui dettagli non sono mai stati resi noti: ''L'integrità in un mondo in cui tutto è trasparente significa che rimani fedele ai tuoi valori. Non c'è un solo millimetro di margine per una mancanza di integrità. Ed è così importante per me che, se qualcuno manca di rispetto dell'integrità quando tratta con me, romperò con questa persona. Ciò perché sono appassionato di questo sport e dei suoi valori. È una competizione che dovrebbe essere condotta in modo equo. E negli ultimi anni ci sono alcuni che hanno perso il mio rispetto per sempre. Di altri vedo attraverso il loro comportamento machiavellico amatoriale e manipolatorio. Vedo sorrisi che hanno odio o negatività nei nostri confronti. E poi ci sono persone nel settore che rispetto molto e con loro ho delle amicizie. Cercano di dare il meglio per lo sport, pur mantenendo una posizione neutrale nei confronti di tutte le squadre. Non chiedono a nessuno di essere di parte nei confronti della Mercedes, solo di fare il meglio per lo sport perché tutti noi beneficiamo di un buono sport. Condividiamo i ricavi e migliore è lo spettacolo, migliore è lo sport''.

SQUALI E PESCI ROSSI La lunga disamina di Wolff si conclude con una categorizzazione delle persone che frequentano il paddock: ''È molto interessante per me vedere le casistiche di persone che si trovano nel paddock. Parlano della F1 come di una vasca per gli squali. La maggior parte di loro sono pesci rossi che credono di essere squali. E ci sono anche dei cuccioli di squalo...''.


TAGS: mercedes f1 wolff