Pubblicato il 19/08/20

NORMA ANTIMERCEDES? Entro l'inizio del weekend del prossimo GP Belgio, i team dovrebbero ricevere dalla FIA la comunicazione del divieto di utilizzare una mappatura diversa del motore tra qualifica e gara. Un provvedimento che comporterà l'estinzione della configurazione estrema utilizzata principalmente nella decisiva Q3 per estrarre la massima potenza dal motore e che normalmente ha sempre consentito alla Mercedes ad aumentare il margine sugli avversari, come dimostrano i gap attorno al secondo che abbiamo spesso visto al sabato quest'anno. Non è detto, però, che con la nuova regola il team campione del mondo sia effettivamente il più danneggiato.

WOLFF RINGRAZIA A spiegare il perché è stato il boss della Mercedes, Toto Wolff: ''Penso che non ci manchi la prestazione al sabato. Abbiamo faticato in alcune gare in cui eravamo piuttosto limitati con la modalità più potente del motore e se la F1 dovesse vietarla, allora penso che ci aiuterà in gara. Se riesci ad evitare di danneggiare il tuo motore in quei pochi giri di qualifica, le metriche dei danni scendono drasticamente. Quindi cinque giri di modalità qualifica non fatti ci danno 25 giri in più di prestazione in gara''.

GP 70° Anniversario, Silverstone: Toto Wolff (Mercedes)

UN PROBLEMA PER TUTTI Il manager austriaco ha poi aggiunto: ''Anche se in qualifica ci può fare di più del male, cosa di cui non sono sicuro e comunque si tratterebbe di un paio di decimi, poi farà male a tutti allo stesso modo. Noi siamo sempre molto al limite di ciò che possiamo estrarre dalla power-unit e se dovessimo essere limitati nella modalità in qualifica, allora saremo più forti in gara''. Forse quella di Wolff è solo strategia, ma se si avverasse quanto da lui detto si otterrebbe l'effetto opposto a quello desiderato, aumentando la forza della Mercedes alla domenica, dove invece in alcune gare abbiamo visto la Red Bull di Max Verstappen motorizzata Honda riuscire ad impensierire le W11.

PERICOLO SORPASSI L'introduzione del divieto preoccupa anche per un altro aspetto: le mappature più spinte del motore vengono utilizzate in gara per aiutare i piloti ad effetturare i sorpassi e, a sua volta, l'utilizzo della modalità di accumulo di energia elettrica nel giro successivo li rende vulnerabili agli attacchi. Con una configurazione fissa, il rischio è che possa diminuire lo spettacolo in pista, togliendo una variabile di prestazione che spesso ha portato a gare emozionanti.


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