Pubblicato il 12/06/20

TEST SÌ, TEST NO In attesa di una ripartenza che ormai è sempre meno un miraggio, la Formula 1 si è nettamente spaccata in due. Da un lato, c’è chi – Mercedes e Ferrari con monoposto del 2018, Racing Point sfruttando un filming day con l’auto di quest’anno – non ci ha pensato due volte e ha scelto di tornare in pista per ritrovare familiarità con il tracciato e provare i protocolli anti-Covid studiati da Fia e Liberty Media. E poi c’è chi (tutti gli altri), per motivi tecnici o economici, non riaccenderà i motori prima delle prove libere 1 del Gran Premio d’Austria.

F1 2020, il secondo giorno di protocol-run Mercedes a Silverstone con Lewis Hamilton - Foto 8/8

IL CASO RED BULL In questo secondo gruppo c’è la Red Bull, che non potrà svolgere quello che in Mercedes hanno chiamato “protocol-run” perché, stante l’obbligo di portare in pista un’auto di almeno due stagioni fa, non ha a disposizione monoposto con motore Honda (nel 2018 la RB14 era spinta dal Renault marchiato Tag Heuer). Secondo “capitan” Max Verstappen, tuttavia, non poter svolgere una sessione di test prima del debutto stagionale a Spielberg non sarà in realtà un grosso problema.

F1 Test Barcellona 2020: Max Verstappen alla guida della Red Bull RB16

FIDUCIA AL MAX Intervistato sul tema da Sky Germania, il giovane pilota olandese ha infatti minimizzato sull’utilità di questi protocol-run, secondo Mercedes invece decisamente importanti per arrivare pronti all’appuntamento ufficiale: “Dovresti usare una macchina vecchia e con gomme che non sono quelle attuali, quindi abbiamo deciso di non farlo. Credo che, dopo tre o quattro giri al Red Bull Ring saremo già pronti. Solitamente non ho mai avuto bisogno di molto tempo per ritrovare il feeling perché mi sono sempre allenato molto insieme a mio padre per essere già al limite nel minor tempo possibile. E, fino a ora, devo dire che ha sempre funzionato bene. Anzi, in questo periodo mi sono anche allenato più del solito visto che avevo più tempo a disposizione… Credo di essere più in forma oggi rispetto all’Australia”.

BWOAH Dello stesso parere di Max Verstappen anche il veterano Kimi Raikkonen, che si trova a soli dieci gran premi dal record di presenze in Formula 1 di Rubens Barrichello. “Non credo che per noi piloti – ha spiegato l’ex Ferrari oggi in forza all’Alfa Romeo Racing – un test prima del Gp d’Austria faccia una grande differenza. Per quanto mi riguarda, ho continuato ad allenarmi e mi sono mantenuto attivo facendo molto sport. Di fatto, è successo quello che succede praticamente ogni inverno, ma con un lasso di tempo un po’ più lungo prima di tornare davvero in macchina. Io sono convinto che più o meno la sensazione sarà quella di sempre, quando saliremo di nuovo in abitacolo”.  


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