Pubblicato il 09/06/20

SI RIACCENDONO I MOTORI Oggi la Mercedes torna in pista a Silverstone, per la prima giornata di test privati in preparazione del GP Austria. Valtteri Bottas è il primo pilota di F1 a tornare al volante di una monoposto dopo lo stop causa coronavirus. Il finlandese guiderà una W09 del 2018, la vettura più recente che il regolamento di F1 concede di utilizzare. Analogamente, anche la Ferrari nei prossimi giorni scenderà in pista a Fiorano per un paio di giorni di prove.

RED BULL E MCLAREN APPIEDATE Seppur con una vetture vecchia, questi test saranno molto utili per piloti e uomini del team per riprendere confidenza con tutte quelle operazioni che da inizio luglio tornare ad essere la loro routine, per un campionato che si preannuncia con un vero tour de force. Poter disputare dunque questi ''allenamenti'' è un vero e proprio vantaggio in vista del debutto nel GP Austria. Un'occasione che non avranno invece i team classificatisi rispettivamente terzo e quarto nella passata stagione, ossia Red Bull e McLaren. Le due squadre sono ancora una volta legate nel destino dai loro rispettivi motori: nel 2019, la Red Bull è passata ai motori Honda in precedenza utilizzati dalla McLaren, la quale nel 2018 era già passata alle power-unit Renault da lì a poco abbandonati dagli austriaci. Entrambe, si trovano a non avere una vettura di quella stagione con un motore utilizzabile. A spiegare la situazione della McLaren è stato il team principal Andreas Seidl: ''Sfortunatamente, non abbiamo a nostra disposizione un'auto che abbiamo almeno due anni e che ci sia permesso utilizzare. Ciò è dovuto ai numerosi cambi di motore che abbiamo avuto negli ultimi anni''. Cambi di motore che per la scuderia di Woking proseguiranno ancora: a partire dal 2021, infatti, la McLaren tornerà a montare motori della Mercedes. Probabilmente questa situazione di divorzio in divenire, sommata a ragioni di tipo economico, ha giocato un ruolo fondamentale nel mancato svolgimento di un test.

SOLUZIONE DI RIPIEGO Per cercare di limitare i danni, i piloti delle due scuderie hanno cercato soluzioni alternative. Lando Norris, ad esempio, è già sceso in pista con una monoposto di F3. Il britannico è sceso in pista con un vettura del team Carlin, dedicandosi poi anche ai kart. Soluzione, quest'ultima, a cui dovrebbe ricorrere anche il suo compagno di squadra Carlos Sainz.


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