GIÙ IL SIPARIO Due sessioni che sono letteralmente volati via dopo lunghissimi mesi a motori spenti. Così, alla giornata di prove che ha vistoprotagonista ieri Valtteri Bottas, ha fatto seguito un secondo test Mercedes, stavolta con il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton. La scuderia anglo-tedesca ha infatti rimesso in strada a Silverstone la Mercedes W09 iridata nel 2018, certo per togliere un po’ di ruggine in vista della ripartenza, ma anche e soprattutto per testare tutte le nuove procedure e i nuovi movimenti necessari per garantire la sicurezza di piloti, tecnici e meccanici. La fase-2 del circus a porte chiuse, che inizierà nel weekend del prossimo 5 luglio in Austria, impone infatti di operare con personale ridotto e di adottare misure anti-contagio che i team di alta classifica hanno deciso di provare in privato.

LEWIS A SILVERSTONE Così, dopo il già citato debutto di Valtteri Bottas – ufficialmente il primo pilota al mondo a guidare una monoposto di Formula 1 dopo una pandemia – oggi è toccato a Lewis Hamilton nell’attesa cheanche la Ferrari(manon Red Bull e McLaren) nei prossimi giorni si renda protagonista di un “protocol run” con la macchina 2018 a Fiorano. Mascherine sul volto, visiere protettive e clima uggioso in perfetto stile Silverstone, il sei volte iridato ha riassaggiato la pista con una macchina in grado di portare a casa 11 vittorie e 13 pole position nel campionato poi dominato nonostante la pericolosità (soprattutto nei primi due terzi di stagione) della SF71H di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Nella gallery in fondo tutte le nuove immagini del test di Hamilton a Silverstone.
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— Mercedes-AMG F1 (@MercedesAMGF1) June 10, 2020
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PARLA BOTTAS Intanto, a tornare a parlare è stato proprio Valtteri Bottas, protagonista della giornata di ieri: “Credo sia stato un test positivo per il team. Siamo stati tutti lontani dalle corse e dai box per un tempo molto lungo e ci sono molte novità nelle regole quindi dovremo essere cauti con gli aspetti legati alla salute del personale. È stato un bene potersi esercitare in questo aspetto. Abbiamo imparato molto, ottimizzando il lavoro e facendo in modo che tutti siano più efficienti e al sicuro quando torneremo in pista in Austria. Dal canto mio, mi è molto piaciuto tornare in macchina e non vedo l’ora che arrivi luglio per tornare finalmente a gareggiare”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.









