Pubblicato il 25/02/21

RUOLI E RESPONSABILITÀ Non cambia granché, almeno a livello di uomini. La Scuderia Ferrari ha comunicato però un importante riassetto della struttura tecnica, al fine di individuare “ruoli e responsabilità chiare – così, testualmente, recita la breve nota stampa diramata dal Cavallino – in vista del mondiale di Formula 1 2021. Alla vigilia della presentazione della squadra (la nuova SF21 sarà invece svelata il prossimo 10 marzo a due giorni dai test precampionato di Sakhir) si consolida dunque il modello di organizzazione verticale già visto la passata stagione dopol’abbandono della “struttura orizzontale” tanto cara a Sergio Marchionne e che non aveva mancato di regalare soddisfazioni, almeno fino alla scomparsa dell’ex Presidente.

F1 GP Azerbaijan 2019, Baku: John Elkann e Mattia Binotto (Ferrari)

LA STRUTTURA Mattia Binotto resta confermato nel suo ruolo di team principal e Managing Director della Ferrari. All’ingegnere italo-svizzero risponderanno i responsabili di quattro reparti distinti: Enrico Cardile per quanto concerne il settore “Chassis” (telaio e aerodinamica), Enrico Gualtieri sull’area power unit, Laurent Mekies sul piano sportivo e Gianmaria Fulgenzi per quanto riguarda il reparto “Supply Chain” (catena di distribuzione e logistica). Novità, poi, sul piano delle opportunità di business della Casa, con l’ente “Scuderia Ferrari Commercial, Marketing and Events” che passa all’interno del “Department Brand Diversification” diretto da Nicola Boari.

F1 2019, Enrico Cardile, aerodinamico della Ferrari

L’UOMO CHIAVE Sempre più chiaro, anche considerando il “prestito” di Simone Resta alla Haas, che sarà proprio Enrico Cardile l’uomo chiave in termini di performance della SF21. Il quarantacinquenne ingegnere toscano – già nominato “Head of Chassis Area” nei mesi scorsi – manterrà infatti la responsabilità di guidare il gruppo di ingegneri che si occupano di sviluppare e migliorare le prestazioni della monoposto. A lui risponderanno David Sanchez (concept del veicolo), Fabio Montecchi (progettazione telaio) e Diego Ioverno (operazioni del veicolo), mentre lo stesso Cardile seguirà personalmente le questioni relative alla performance del telaio.


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