Pubblicato il 08/12/20

RITORNO E RIPARTENZA Ha destato clamore la notizia emersa la scorsa settimana del passaggio di Simone Resta dalla Ferrari alla Haas. L'ingegnere italiano era tornato lo scorso anno a Maranello dopo una breve esperienza all'Alfa Romeo e aveva lavorato sullo sviluppo della monoposto 2021. Ora questo nuovo trasferimento all'altra scuderia motorizzata Ferrari. Una decisione legata alle nuove normative introdotte in F1 a partire dal prossimo anno e che fa parte di una strategia più ampia di ristrutturazione interna.

Simone Resta nel 2017, ai tempi della Ferrari

QUESTIONI DI BUDGET A spiegare le mosse della Ferrari è stato il team principal Mattia Binotto: ''È chiaro che dobbiamo guardare avanti, perché le normative stanno cambiando. I vincoli di budget comportano che il team debba diventare più efficiente. Dobbiamo effettuare una ristrutturazione interna e questa è una delle nostre decisioni''. Dunque, il budget cap che le scuderie dovranno rispettare a partire dalla prossima stagione è il motivo principale di questa scelta, che potrebbe ora proseguire con un ulteriore spostamento di personale da Maranello alla Haas.

ARRIVEDERCI INDYCAR Questa ristrutturazione sta portando anche ad accantonare - almeno momentaneamente - il ventilato progetto di sbarco nella IndyCar, per mantenere tutte le risorse in F1. Binotto ha aggiunto: ''Abbiamo discusso i nostri possibili piani con i vertici della IndyCar e abbiamo deciso che non sarà implementata nel futuro prossimo . Perché? Perché richiede investimenti, ma ancora più importante perché il nostro compito principale è ancora la nostra prestazione in F1. Questo è ciò su cui dobbiamo concentrarci. Le discussioni continueranno, ma ora stiamo parlando di un futuro più lontano''.


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