Pubblicato il 11/06/20

SI RIPARTE! La Formula 1 scalda i motori in vista della ripartenza del prossimo 5 luglio sul tracciato austriaco del Red Bull Ring. E se i team – negli ultimi due giorni ha girato in pista la Mercedes mentre Ferrari e Racing Point lo faranno a breve – testano le procedure anti-covid approfittandone anche per togliersi di dosso un po’ di ruggine, Liberty Media sta cercando di definire gli ultimi dettagli operativi. Sul tavolo dei vertici del circus c’è ad esempio l’annosa questione della partecipazione della stampa ai Gran Premi: come consentire la massima diffusione giornalistica degli eventi senza però creare assembramenti incompatibili con gli ingressi al paddock centellinati per garantire la sicurezza sanitaria?

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L’IDEA SUL TAVOLO Mentre la MotoGp sembra intenzionata a garantire l’accesso solo alle televisioni che hanno acquistato i diritti televisivi a suon di milioni, la Formula 1 di certo ammetterà intanto la tv ufficiale che dovrebbe occuparsi delle riprese e della produzione e trasmissione dell’evento. “Per la prima volta – ha spiegato il responsabile del team di broadcasting di Liberty Media, Roberto Dalla – la produzione televisiva di un Gran Premio sarà fatta da remoto a Biggin Hill, nel Regno Unito, e non in pista. Questo vuol dire che in Stiria viaggerà un personale ridotto di circa 100 persone al posto delle solite 230, il che sarà molto più facile da gestire sul piano dei controlli sanitari, oltre che economicamente sostenibile”.

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10 GIORNALISTI Per quanto riguarda la carta stampata e i siti web, la Federazione Internazionale dell’Automobile avrebbe infatti informato i possessori di pass permanente che un gruppo ristretto di 10 giornalisti sarà selezionato per le prime tre tappe che si terranno al Red Bull Ring il 5 e il 12 luglio e in Ungheria il successivo 19 del mese. Un gruppo di altri 10 giornalisti verrebbe poi selezionato per la tripletta di gare tra Silverstone (2 e 9 agosto) e Barcellona (16 agosto), con una terza fortunata decina chiamata a presenziare il 30 agosto a Spa e il 6 settembre a Monza. Un totale di 30 giornalisti, insomma, in otto gran premi quando di solito le sale stampa di un singolo Gp sono affollate da circa 400 addetti media. Secondo le indiscrezioni raccolte da Speedweek, i colleghi selezionati non avranno neanche la possibilità di tornare a casa tra una tappa e l’altra, vivendo anch’essi dunque nella “bolla” anti-contagio approntata dalla Formula 1 per la ripartenza. La priorità sarà data ai giornali cartacei più diffusi e alle agenzie di stampa, mentre un sistema simile di contingentamento degli accessi sarà allo stesso modo riservato ai fotografi al seguito del circus.


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