La Fia conferma l'intenzione di cambiare le regole sul porpoising
Formula 1

F1, la Fia va avanti contro il porpoising: in settimana il voto per cambiare le regole


Avatar di Salvo Sardina , il 09/08/22

1 mese fa - Il presidente Ben Sulayem conferma su Twitter l'intenzione di andare avanti

Il presidente Fia, Ben Sulayem, conferma su Twitter l'intenzione di andare avanti con le modifiche al regolamento tecnico per il 2023: in settimana il voto, c'è opposizione di Red Bull e Ferrari

Il Mondiale di Formula 1 è nel pieno della pausa estiva, ma le battaglie politiche sul tavolo in vista del prosieguo della stagione e (soprattutto) del campionato 2023, non vanno in vacanza. La partita ancora tutta da giocare è infatti quella in tema di Porpoising, il saltellamento delle monoposto ad alta velocità che è diretta conseguenza dell’effetto suolo e che – almeno fino a Baku, dove Lewis Hamilton ha sofferto un forte mal di schiena a causa dei sobbalzi – ha arrecato non pochi problemi di sicurezza ai piloti.

F1 GP Austria 2022, Spielberg: Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) F1 GP Austria 2022, Spielberg: Carlos Sainz (Scuderia Ferrari)

LA SOLUZIONE-TAMPONE 2022 Essendoci di mezzo l’incolumità fisica dei piloti, la Federazione è intervenuta da sola e senza il voto delle squadre, emanando la tanto contestata direttiva tecnica numero 39 che, dopo settimane di rinvii, entrerà pienamente in vigore a partire dal GP Belgio di Spa, subito alla ripresa delle ostilità. Le soluzioni proposte dagli ingegneri della Fia sono però un palliativo volto a limitare gli effetti del porpoising più che a risolverne le cause all’origine. Ed è per questo che la questione più delicata è adesso quella relativa al cambio dei regolamenti tecnici per il 2023, con la paventata introduzione di un limite di altezza minima che potrebbe danneggiare le squadre – come Red Bull e Ferrari – che sono fin qui meglio riuscite a correre con le monoposto incollate all’asfalto senza pagare pegno con i fastidiosi sobbalzi.

F1 GP Australia 2022, Melbourne: Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1) F1 GP Australia 2022, Melbourne: Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1)

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PARLA IL PRESIDENTE FIA Non è quindi un caso che, pur con la F1 ormai nel pieno delle vacanze, il Presidente Fia, Mohammed Ben Sulayem, abbia voluto esprimere una chiara dichiarazioni di intenti sul tema, senza fare sconti alle squadre. Insomma, la Federazione va avanti e non ha intenzione di effettuare alcuna retromarcia visto che il tema riguarda sì la competitività delle monoposto, ma anche la sicurezza dei piloti. “Abbiamo discusso del problema del porpoising – scrive su Twitter l’emiro, eletto a capo dell’ente regolatore nel dicembre 2021 dopo la scadenza del terzo mandato di Jean Todt – con i 20 piloti e i 10 team principal. Sono felice di confermare che andremo avanti con l’aggiornamento delle regole tecniche per il 2023, che sarà sottoposto questa settimana al Consiglio Mondiale Fia per risolvere il problema insieme alle soluzioni che sono già state adottare per la restante parte della stagione”.

F1 2022, GP Azerbaijan: Lewis Hamilton stremato a fine gara F1 2022, GP Azerbaijan: Lewis Hamilton stremato a fine gara

L’OPPOSIZIONE RED BULL E FERRARI Per modificare i regolamenti per l’anno prossimo è però necessaria una maggioranza in sede di World Motor Sport Council, l’assemblea che si riunirà in settimana per discutere e votare i cambiamenti alle regole. Tra i favorevoli al cambio c’è la Mercedes, la squadra che più di tutte ha fatto fatica nel risolvere il porpoising e che però potrebbe essere avvantaggiata da un’imposizione dell’altezza minima aumentata di 25 millimetri, che rallenterebbe gli avversari. Attenzione però all’insolita alleanza tra Red Bull e Ferrari che, nonostante siano rivali in pista per la vittoria dei GP sono concordi nell’opporsi alle modifiche. Non solo per ragioni tecniche ma di budget cap: le monoposto per il 2023 sono state già in parte disegnate e un cambiamento così sostanzioso implicherebbe rivedere in modo importante i progetti.


Pubblicato da Salvo Sardina, 09/08/2022
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