Pubblicato il 28/01/21

ALTRI KM Scrollatasi di dosso l’emozione per il debutto assoluto con la Ferrari, Carlos Sainz è tornato a “scuola” per un’altra mattinata di lavoro al volante della SF71H del 2018. Il pilota spagnolo, che già nella giornata di ieri era sceso in pista sotto gli occhi attenti di papà Carlos Sr., ha potuto continuare il percorso di studio delle procedure del team di Maranello, percorrendo una quarantina scarsa di giri del tracciato di Fiorano Modenese prima di cedere l’abitacolo al giovane compagno di squadra Mick Schumacher. Un centinaio di chilometri in cui il madrileno ha quindi ulteriormente affinato la conoscenza della squadra, degli ingegneri e delle metodologie di lavoro.

F1 Test Ferrari 2021, Fiorano: Mick Schumacher con Carlos Sainz Sr.

TOCCA A SCHUMI Nel pomeriggio è stato invece il turno di Schumi Jr. che, dopo le foto di rito con Sainz padre, ha allacciato tuta e casco per sedersi al volante della stessi SF71H già guidata lo scorso autunno proprio a Fiorano, nella giornata di test organizzata per permettergli di prendere confidenza – insieme ai compagni di Academy, Robert Shwartzman e Callum Ilott – con una monoposto di F1 prima di guidarla per davvero nelle prove libere del Gp di Abu Dhabi. Il tedeschino, che guiderà la Haas nel mondiale 2021, tornerà in macchina anche domani mattina dividendo il programma di lavoro proprio con quello stesso Ilott con cui ha battagliato per il titolo F2 e che ricoprirà il ruolo di pilota di riserva per il Cavallino.

PARLA SAINZ Intanto, la Ferrari ha pubblicato una video intervista in italiano (che trovate in versione integrale nel tweet qui sotto) con le prime vere parole di Carlos Sainz da pilota del Cavallino. Lo spagnolo, tra le altre cose, ha anche spiegato il tipo di lavoro svolto in questo primo assaggio in rosso: “Non è utile al 100%, però di sicuro fare un test del genere ti aiuta. Ad esempio, ho avuto modo di imparare come funziona il volante della Ferrari, che è diverso da quello della McLaren e della Renault, abituandomi a premere bottoni che prima non premevo. Nel display ci sono tante voci diverse, poi ho parlato con tutti gli ingegneri e i meccanici, sto cercando di imparare i nomi. Non è certo la macchina del 2021 e ci sarà tanto lavoro da fare con quella, ma è stato un buon inizio”.


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