Autore:
Simone Dellisanti

RISALITA Costante lavoro, impegno e unità di intenti. Sono queste le parole chiave che Chris Horner è riuscito a marchiare a fuoco nella mente di tutti gli uomini del proprio team, Ricciardo e Verstappen compresi. Elementi importanti che la Red Bull è riuscita, poi, a mettere su pista e che vorrà applicare anche in vista del GP di Baku.

SPINA NEL FIANCO Dopo un inizio un po' sottotono, la monoposto con le ali è tornata a duellare nei pressi della parte alta della classifica senza riuscire, però, a scalfire il predominio della Mercedes di Rosberg e Hamilton. Ma dando qualche grattacapo in più alla Ferrari.

PASO DOBLE La Red Bull si prepara ad affrontare il nuovo circuito di Baku, l'ottavo appuntamento del Mondiale di F1, con il rinnovo di Ricciardo, non ancora ufficiale ma molto probabile, fino al 2018. Forte di una coppia di piloti estremamente competitivi, considerata da molti all'interno del Circus come il duo più forte del Campionato, la scuderia Red Bull è pronta per scendere in pista.

DOVE L'HO GIA' VISTA? Lo stesso Ricciardo si è detto entusiasta di provare il nuovo tracciato cittadino. "E' una pista che mi incuriosisce e la città mi piace molto, mi ricorda un po' Budapest. Vediamo come andrà ma sono molto impaziente di scendere in pista".

TUTTI UGUALI Mentre il piccolo "Olandese Volante", Max Verstappen, non ha mancato di sottolineare che "Baku è un tracciato completamente nuovo, si parte da zero e sarà una sfida per tutti. Mio padre ha corso lì nel 2012 e, guardando le sue gare on-line, ho visto che alcune parti della pista sono molto simili al layout di questo weekend. E' sempre bello quando si va in una nuova città".

SET UP BILANCIATO Il tracciato di Baku mixerà curve a gomito nella prima parte, mentre gli ultimi tornanti saranno più veloci e permetteranno alle monoposto di lanciarsi sul rettilineo, lungo ben 2,2 km. Ecco, proprio il rettilineo sarà il punto più ostico per le Red Bull. Helmut Marko, consulente Red Bull, ha dichiarato che le monoposto della Scuderia perderanno 1.2 secondi a giro a causa della poca potenza del motore Renault. Meglio puntare sull'aerodinamica allora. Un giusto set up permetterà alle Red Bull di utilizzare nel migliore dei modi il carico aerodinamico della vettura per sfruttare al meglio sia la parte guidata sia il lungo rettilineo. 


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