Autore:
Salvo Sardina

PENALITÀ SOTTO ACCUSA Non è un mistero che in questa stagione, specialmente in seguito alle feroci polemiche che hanno accompagnato i Gp in Canada e Francia, la Direzione gara abbia addolcito un metro di giudizio considerato eccessivamente severo. Dall’Austria in poi abbiamo visto gare combattute con piloti (un po’) più liberi di sportellarsi, talvolta anche in maniera decisiva per le posizioni del podio. In alcune circostanze particolari, in cui è il Regolamento a non lasciare margine di manovra al collegio degli steward, sono però rimaste penalità molto pesanti. È il caso della sanzione per partenza anticipata e per mancato rispetto della chiamata alle verifiche tecniche. Dal 2020, però, qualcosa potrebbe cambiare anche in tal senso…

SANZIONI PIÙ MORBIDE I team, la Fia e Liberty Media stanno infatti discutendo sull’opportunità di modificare il regolamento nei punti in cui appare superato dalle nuove interpretazioni più improntate allo stile del “Let them race” (“Lasciamoli correre”). Così, ad esempio, nel caso in cui qualche pilota non si fermasse alla pesa nel corso delle prove libere, la penalità potrebbe essere discussa dagli steward, che dunque non dovrebbero essere costretti ad applicare la sanzione della partenza dalla pit-lane oggi normativamente imposta. Allo stesso tempo, si pensa di rivedere anche lo Stop & Go di 10 secondi previsto in caso di partenza anticipata e talvolta troppo penalizzante, soprattutto quando è lo stesso pilota ad auto-sanzionarsi perdendo posizioni in avvio.

F1 GP USA 2019, Austin

CASI RECENTI La necessità di ridiscutere la regola passa proprio dalle ultime situazioni di pista che hanno reso palese l’eccessiva severità del regolamento nei casi citati. In Azerbaijan, era stato Pierre Gasly a saltare erroneamente il controllo della Federazione nel corso delle prove libere 2, partendo dunque dalla pit-lane. Situazione che si è poi ripetuta anche lo scorso weekend ad Austin, con Sergio Perez a subire la stessa sorte del francese all’epoca ancora pilota Red Bull. Per quanto riguarda invece le partenze anticipate, i riflettori si erano accesi sulla questione dopo il jump start di Kimi Raikkonen in Russia: il finlandese era effettivamente scattato in anticipo, ma poi si era piantato in griglia muovendosi di fatto per ultimo dalla sua piazzola, vanificando ogni possibile vantaggio. Ciononostante, il pilota Alfa Romeo era stato anche obbligato a scontare uno Stop&Go di 10 secondi che aveva praticamente messo fine a ogni velleità di arrivo in zona punti. Le possibili novità saranno discusse in occasione del prossimo World Motor Sport Council.


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