STAMPA SOLIDALE Che la stampa italiana si sia scagliata contro Max Verstappen dopo la sua uscita ormai nota di Austin, quando ha dichiarato che il calo di prestazioni della Ferrari nel Gran Premio degli Stati Uniti fosse imputabile al fatto che avessero smesso di barare, era scontato e prevedibile. Che a farlo sia stata anche quella olandese però, desta più clamore. Al termine del GP, il team principal di Maranello, Mattia Binotto, era peraltro corso a presentare bruscamente le sue rimostranze al corrispettivo alla Red Bull, Christian Horner, che aveva incassato senza replicare la sfuriata dell'italiano.

F1, GP Stati Uniti 2019: la Ferrari di Sebastian Vettel riportata nel box

BOCCA LARGA Il commentatore della TV olandese NOS, Louis Dekker, ha esternato il suo parere, spiegando che Max abbia detto troppo non avendo prove a disposizione, aggiungendo però che il prossimo GP in Brasile sarà il banco di prova per capire il peso delle affermazioni del giovane pilota. "Tutti si sono chiesti sei mesi fa da dove arrivasse tutta questa velocità della Ferrari,ma non vi sono state penalità ne vi sono prove che il team abbia barato. La Scuderia potrebbe semplicemente aver avuto un weekend negativo, attendiamo il Brasile per trarre delle conclusioni. Max è stato semplicemente un po' troppo schietto e dalla bocca larga."

F1 GP Stati Uniti 2019, Austin: Max Verstappen (Red Bull)

FUMO E FUOCO Rob Kampheus, firma del magazine AD, è sulla falsariga del collega: "Penso che tutti sospettiamo che ci sia qualcosa sotto, ma non lo si può dire in questo modo. La sua dichiarazione può fare clamore, ma non è utile." Tom Coronel, pilota GT nonché commentatore per Ziggo Sport, ha provato a guardare la situazione da una prospettiva diversa: "La si può vedere in due modi: o Verstappen ha sbagliato, oppure è molto più intelligente di tutti, e dicendo quel che ha detto voleva alzare questo polverone e costringere gli altri a rispondere. Questo può aiutare, perché dove c'è fumo di solito c'è anche il fuoco."


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