Pubblicato il 13/03/2020 ore 11:35

LA LUNGA NOTTE Al di là del tempo che si è impiegato per prendere una decisione (occorreva attendere il parere delle autorità sanitarie dello stato del Vittoria), quasi tutti sono stati concordi con essa, ma il ''quasi'' è bello grande. Nella riunione notturna dei nove team principal su dieci (mancava Andreas Seidl visto che la McLaren se n'era già andata in seguito alla positività al Coronavirus di un membro del suo team) almeno tre scuderie pare volessero continuare a tutti i costi: Red Bull, Alpha Tauri e Racing Point (tre tra i team più in forma e con maggiori aspettative riposte nella gara di Melbourne). Gli altri, Ferrari e Mercedes in primis, hanno valutato come molto positiva la decisione, mettendo in evidenza nei loro comunicati stampa come la salute sia da mettere sempre al primo posto.

ALLEANZA AL VERTICE ''La scuderia Ferrari esprime il suo totale sostegno alla decisione presa da FIA e Formula 1'' - si legge nel comunicato - ''La sicurezza di ogni membro della squadra rappresenta la priorità assoluta''. E, secondo le indiscrezioni riportate da vari giornalisti sul posto, Sebastian Vettel era già in volo per l'Europa mentre la riunione era ancora in corso. Sullo stesso tono anche il comunicato della Mercedes, il primo ad arrivare: ''La Mercedes ha spedito oggi una lettera contenente la richiesta di cancellazione del GP d'Australia. Condividiamo la delusione dei fan [...] ciò nonostante la salute fisica e mentale e il benessere dei membri dl nostro team e dell'interà comunità, hanno l'assoluta priorità''. D'altra parte Lewis Hamilton era stato il primo a chiedersi, in conferenza stampa, cos'è che ci facessero tutti in Australia e come mai la gara non fosse stata annullata da prima. Meno decisi, ma comunque coincilianti anche i toni dei comunicati dei team discordi, come la Red Bull: ''In seguito all'annullamento del GP, il team è concentrato ora sulla sicurezza del ritorno a casa del proprio personale, seguendo ogni precauzione imposta dai governi e dall'organizzazione mondiale della sanità''. 

LEWIS PROFONDO I piloti hanno affidato invece, come spesso avviene, le loro reazioni ai social e Lewis Hamilton è stato l'autore del messaggio probabilmente più completo e sentito: ''Tristemente, questa è la decisione giusta. Nessuna la voleva, ognuno di noi voleva salire in macchina e gareggiare, ma dobbiamo essere realisti e mettere la salute al primo posto. La realtà è che molta gente è malata e muore ogni giorni, e chi non lo è vede comunque toccate le proprie finanze e le proprie emozioni. Nessuno conosce a fondo la vera portata di ciò che abbiamo di fronte, ma dobbiamo prendere tutti delle precauzioni per mettere più gente possibile al sicuro. Lo so che dispiace, come sport dobbiamo unirci quando i tempi sono cupi e questa è la cosa giusta. Ascoltate i consigli, mettetevi al sicuro. Spero che si torni presto a gareggiare, nel frattempo, prendetevi cura di voi''.

LA DECISIONE MIGLIORE Tra i tanti da citare abbiamo scelto anche Charles Leclerc e Lando Norris. Il primo perché tra i più realisti nel preannunciare un lungo stop, il secondo poiché colpito dirattemante dalla vicenda, essendo membro del team che ha riscontrato un caso di Coronavirus al suo interno. ''Dovremo attendere un bel po' prima di tornare in macchina'' - scrive il monegasco - ''Non vedo veramente l'ora di tornare davanti al volante, ma quella presa è la migliore decisione, la priorità è la salute di tutti voi, state al sicuro''. Infine Lando, peraltro il primo a scrivere: ''Nonostante io sia lacerato dal fatto che non possa correre, la cosa più importante è la salute di tutti. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per limitare la diffusione del virus.''


TAGS: ferrari mercedes fia red bull melbourne lewis hamilton fom Charles Leclerc Lando Norris GP Australia 2020 Coronavirus CoViD-19 AustralianGP