Autore:
Valerio Colombo

VETTEL ÜBER ALLES Lo spettacolare Gran Premio di Gran Bretagna 2018 va in archivio con la vittoria di un Sebastian Vettel perfetto, che nonostante l'incertezza portata in pista dalla Safety Car riesce a spuntarla con la strategia preparata per lui dal muretto box della Ferrari e con un sorpasso di giustezza su Valtteri Bottas. Se non fosse per la partenza sbagliata sarebbe perfetto anche Lewis Hamilton, in grado di recuperare dalla penultima alla seconda posizione dopo il contatto con Kimi Raikkonen, anche lui autore di una gara positiva, eccezion fatta per l'errore in staccata che lo ha portato all'impatto con la Mercedes del britannico. Luci e ombre in casa Red Bull, con Ricciardo e Verstappen (autore quest'ultimo di una difesa da applausi su una manovra di Kimi Raikkonen) limitati entrambi dalle prestazioni velocistiche della RB14, mentre paga dazio Valtteri Bottas, costretto a spremere le gomme per difendersi negli ultimi giri e alla fine mestamente quarto, dopo aver accarezzato a lungo sogni di gloria. Menzioni speciali per Nico Hulkenberg, Charles Leclerc e Fernando Alonso, mentre Romain Grosjean sprofonda nuovamente nel baratro dopo l'exploit dello scorso Gran Premio d'Austria.

SEBASTIAN VETTEL. Dieci si dà soltanto alla perfezione, e questo è stato Sebastian Vettel sul tracciato di Silverstone: perfetto. Il tedesco della Ferrari si è reso protagonista di uno scatto al fulmicotone in partenza e di una gestione da ragioniere delle gomme Soft per oltre 20 giri fino alla prima sosta. Poi, quando l'incidente di Marcus Ericsson e la successiva Safety Car lo costringono ai box e a cedere la vetta alla Mercedes di  Valtteri Bottas, sfrutta abilmente il vantaggio prestazionale datogli dai pneumatici montati nel corso del regime di Safety Car per riprendersi di giustezza la prima posizione a cinque giri dalla fine. Fare tutto questo in casa Mercedes (team di proprietà tedesca ma con sede britannica) aggiunge valore all'impresa del ferrarista. Voto: 10

LEWIS HAMILTON. Come detto, dieci lo si dà solo a chi non sbaglia nulla, e l'unico errore di Lewis Hamilton in tutto il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna è talmente grave da costargli ben due punti in pagella. Dopo aver strappato una pole super, tutta farina del suo sacco vista l'inattesa competitività della Ferrari sul non sempre favorevole tracciato di Silverstone, il campione del mondo fa pattinare le gomme in partenza e perde la posizione su Vettel e Bottas. L'errore in staccata di Raikkonen, che lo colpisce mandandolo in testacoda, lo relega in penultima posizione, dalla quale risale con rabbia fino alla top 5. Le successive Safety Car gli danno una mano nel tornare in lizza per una vittoria che non arriva a causa dello svantaggio di mescola su Sebastian Vettel. Voto: 8

KIMI RAIKKONEN. Scatto perfetto al via per Kimi Raikkonen, che non fosse stato per la presenza di Bottas al suo fianco avrebbe passato Hamilton già alla prima staccata. Ci prova così alla curva-3, dove arriva il patatrac quando sbaglia il punto di stacco e finisce addosso al britannico. Lo pagherà con 10 secondi di penalità alla sosta ai box, dopodiché proverà una rimonta che si concretizzerà solamente nel finale, grazie anche a una mano giuntagli dalla Safety Car. Voto: 7

VALTTERI BOTTAS. Partenza alla "Bottas" (chi ha scordato lo scatto al via di Sochi 2017?) per il finlandese che brucia Raikkonen e Hamilton al via e si piazza in seconda posizione. Dopo la prima sosta stava anche recuperando molto bene su Sebastian Vettel, sul quale era tornato da 5" a 2" prima dell'ingresso in pista della prima Safety Car. La scelta (giusta) di non cambiare le gomme dà la possibilità a Valtteri Bottas di giocarsi la vittoria ma per difendere la prima posizione appena conquistata il finlandese è costretto a chiedere troppo alle sue gomme, crollate nel finale nonostante l'ingresso in pista di una seconda Safety Car. Non poteva fare troppo di più, e i tre sorpassi subiti negli ultimi 5 giri che lo relegano al quarto posto, sono frutto di una generosità che non può essere dimenticata. Voto: 8

DANIEL RICCIARDO. Sempre dietro al compagno per tutto il weekend, Daniel Ricciardo è suo malgrado protagonista di una gara sempre in rincorsa, in cui prova comunque a difendersi nella bagarre con Mercedes e Ferrari. L'azzardo strategico tentato dalla Red Bull di anticipare la seconda sosta e montargli gomme Soft nuove, non paga e, anzi, irrita l'australiano, che dopo i due ingressi in pista della Safety Car, prova a farsi invano minaccioso nel finale negli scarichi di Bottas. Voto: 6

MAX VERSTAPPEN. Sempre davanti al compagno per tutto il weekend, come è ovvio e speculare, il giovane Max Verstappen si piazza in terza posizione nelle prime fasi di gara e la difende con le unghie e con i denti dagli attacchi di Kimi Raikkonen, con una manovra da kartista smaliziato che strappa gli applausi del competente pubblico di Silverstone. Un problema ai freni sulla sua Red Bull lo costringe al ritiro e ad abbandonare l'idea di conquistare il quarto podio consecutivo, comunque difficile vista l'inferiorità della sua auto in Gran Bretagna rispetto a Mercedes e Ferrari  Voto: 8

NICO HULKENBERG. Il tedesco della Renault è il primo degli altri, e scusate se è poco. Dopo la delusione della mancata Q3 ieri, Nico Hulkenberg scatta benissimo al via prendendo molto presto la sesta posizione, che difenderà con i denti dagli assalti della concorrenza fino alla bandiera a scacchi, perdendola solo nella fase centrale della gara a vantaggio del rimontante Lewis Hamilton, e riconquistandola quando si ritira Max Verstappen. Nel campionato degli altri è ora primo con due punti di vantaggio su Fernando Alonso. Voto: 9

CHARLES LECLERC. Se non fosse stato per una ruota fissata male dopo il pit-stop, il talentino di scuola Ferrari starebbe ora festeggiando il sesto risultato nella top 10 negli ultimi sette Gran Premi. Invece Charles Leclerc deve abbandonare la gara poco dopo il suo cambio gomme, costretto a parcheggiare l'auto nella ghiaia. Fino a quel momento era stato praticamente perfetto, secondo del resto del mondo e in lotta con Nico Hulkenberg per il primato degli "altri". Voto: 8

FERNANDO ALONSO. Essere ottavo in classifica con una McLaren che continua a sottoperformare nonostante il passaggio da Honda a Renault è sempre tanta roba. Fernando Alonso, scattato 13° al via, ci mette come al solito del suo (basta guardare la gara del suo compagno di team Stoffel Vandoorne, 12°) e a lottare alla domenica con scuderie che al sabato sembrano imprendibili. Voto: 8

HAAS. Il voto è frutto della media tra il 7 che merita Kevin Magnussen, per aver comunque portato la sua monoposto a punti in nona posizione al termine del Gran Premio, il  5 per Romain Grosjean, ancora una volta coinvolto in un incidente che lo mette fuori gara (quello con Carlos Sainz che costringe la direzione gara alla chiamata della prima Safety Car), quando stava lottando per posizioni di rincalzo, e il 3 per la manovra in partenza di entrambi che li ha portati fuori pista ed è costata alla Haas tanti potenziali punti Voto: 5

CARLOS SAINZ. Non basta l'ottimo primo giro (ben sette posizioni conquistate al via, ben sfruttando i disastri altrui) a Carlos Sainz per conquistare la sufficienza. Nell'incidente che è costato la gara a lui e Grosjean ha la metà precisa della colpa per non aver lasciato sufficiente spazio alla monoposto del francese. Voto: 5

ESTEBAN OCON. Un settimo posto con una Force India che non è certo l'auto consistente dello scorso anno vale un voto molto alto per il giovane francese Esteban Ocon, protagonista di una gara senza sbavature che lo vede conquistare tre posizioni rispetto alla partenza in quinta fila. Da decimo a settimo alla bandiera a scacchi, con un'ottima gestione del pneumatico più duro e una freddezza da veterano nel difendersi nel finale dagli assalti di Alonso e Magnussen. Voto: 8

MARCUS ERICSSON [Aggiornamento] A seguito dell'accertamento sulle responsabilità dell'incidente del quale Marcus Ericsson è stato protagonista nel Gran Premio di Gran Bretagna, che escludono la responsabilità del pilota in quanto il suo dispositivo DRS è rimasto aperto per un guasto, rivediamo totalmente il giudizio sullo svedese della Sauber. Pur restando un gradino sotto alla prestazione del compagno Charles Leclerc, stava conducendo una buona gara che lo avrebbe probabilmente visto arrivare in zona punti. Voto: 7

WILLIAMS Fa veramente rabbia vedere un team che ha scritto la storia della Formula 1 terminare nelle retrovie. L'immagine delle due Williams di Lance Stroll e Sergej Sirotkin, entrambi partiti dai box dopo una qualifica disastrosa, ed entrambi unici a doversi sdoppiare nel corso del regime di Safety Car, la dice lunga sullo stato di salute del team britannico. Voto: 3


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