Autore:
Valerio Colombo

MERCEDES CONTRO FERRARI L’avvincente Gran Premio della Gran Bretagna 2018 andato in scena quest’oggi a Silverstone non finisce di fornire argomenti di discussione, soprattutto a motori spenti. I grandi protagonisti della domenica, i quattro piloti dei team Ferrari e Mercedes, hanno infiammato il pubblico sul tracciato britannico, mostrando parte importante del loro repertorio. Le manovre di Verstappen (su Raikkonen) e Vettel (su Bottas) sono solo la copertina di un pomeriggio da ricordare, iniziato con il contatto al via tra Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen.

KIMI COLPEVOLE A tal proposito il finlandese, che ha pagato con 10" di penalità l'errore al via, si è preso tutta la responsabilità: "Alla curva 3 ho bloccato le gomme e sono finito addosso a Lewis, è stata colpa mia" - ha spiegato Raikkonen nel paddock di Silverstone - "Ho fatto un errore e (Hamilton) si è girato, la penalità è giusta e la meritavo. Non è stata la gara ideale ma ho preso i 10 secondi e sono tornato a lottare, è così che si fa. Senza la penalità avrei fatto anche meglio, ma comunque ci ho provato."

LEWIS NON CI STA Prima di sentire le parole del finlandese, Lewis Hamilton non aveva certo nascosto la sua delusione, che lo ha portato a fine gara a disertare l'intervista a caldo, recuperata poi sul podio dal giornalista ed ex pilota britannico Martin Brundle: "Questa è la gara più bella dell'anno con il pubblico più grandioso, mi dispiace di non avergli potuto regalare una vittoria" - ha esordito il campione del mondo britannico - "Il problema della mia gara? Non è stata la partenza, ma il fatto che la Ferrari mi ha colpito". Poco dopo Hamilton rincara la dose, rispondendo a chi gli chiedeva se ritenesse corretta la penalità: "Posso dire solo che da due gare le Ferrari colpiscono una Mercedes, non mi interessa se sono di cinque o dieci secondi. Dobbiamo posizionarci meglio per non essere esposti alle manovre delle rosse, o sappiamo già come andrà a finire."

ALLISON FURIOSO E se queste risuonano come dichiarazioni pesanti, quelle attribuite a James Allison, ex direttore tecnico della Ferrari oggi uomo di punta Mercedes, lo sono ancor di più. Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha riferito a Sky UK che il suo tecnico avrebbe detto che la manovra di Raikkonen sarebbe stata o deliberata, o frutto dell'incompetenza del pilota in rosso. Poco dopo alla stessa emittente in versione italiano, ha precisato che si sarebbe trattato di uno scherzo, ma che aveva già provocato reazioni altisonanti.

ARRIVABENE TUONA A replicare alla Mercedes ci ha pensato Maurizio Arrivabene, che dagli stessi microfoni ha tuonato contro Allison: "Se veramente ha detto una cosa del genere dovrebbe vergognarsi, ha lavorato tanti anni a Maranello, e due lire le ha anche portate via, bisogna essere eleganti e saper perdere. Siamo in Inghilterra, vogliono sempre insegnarci a essere dei gentleman, cominci lui per primo. Veramente, mi ha dato fastidio, ma poi incompetente a chi? A Kimi? Coma fa lui a sapere cosa fa un pilota in macchina. È stata una bella battaglia, gradita dal pubblico, ne verranno altre in cui probabilmente vinceranno loro, noi ci siamo comportati in maniera elegante, sappiamo come fare perché di batoste ne abbiamo prese, quando non sei abituato a prendere fai un po’ fatica…"

VETTEL SE LA GODE Chi non ha proprio nessun interesse a pensare alle polemiche è il vincitore di oggi, Sebastian Vettel, autore di una gara perfetta, che poteva anche perdere dopo l'ingresso della Safety Car, ma che è riuscito a portare a casa riprendendosi la posizione in pista su Valtteri Bottas grazie alle gomme più fresche e a una manovra da urlo. "La Safety Car ha reso tutto più incerto, ma è stato un bel duello con Valtteri. Ho spinto come un pazzo ma nonostante il vantaggio della gomma non è stato facile passare. Sono contentissimo, il ringraziamento va al team che mi ha sostenuto e a tutti i ragazzi che lavorano dietro le quinte. Il problema al collo?" - ha infine aggiunto il tedesco della Ferrari - "Ero un po' preoccupato a inizio gara ma poi è andata bene, magari l'adrenalina mi ha un po' aiutato, è stata una gara fantastica di fronte a un pubblico eccezionale."


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