Autore:
Giulio Scrinzi

MATRIMONIO IN CRISI Fin dai primi test pre-stagionali, la McLaren ha dovuto affrontare seri problemi con la power unit fornita dalla Honda, dimostratasi troppe volte inaffidabile e poco competitiva. In alcuni casi non ha nemmeno permesso nemmeno ai piloti Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne di schierarsi in griglia di partenza. Ma se ad inizio stagione il team di Woking teneva i denti stretti, ora la pazienza sembra essere terminata.

ASPETTATIVE MANCATE Il primo a lamentarsi è proprio il direttore esecutivo della McLaren, Zak Brown, che in un'intervista a Reuters ha puntato il dito su alcuni aggiornamenti che l'intero reparto corse si aspettava per il GP del Canada... rimandati a data da destinarsi.Solo recentemente ci è stato detto che non avremmo ricevuto gli upgrade previsti per Montreal: li stavamo attendendo con impazienza, e questa è una grande delusione per noi e per i piloti. La Honda sta facendo tanti sforzi, ma quello che finora ci hanno dato non ci ha portato al livello che ci aspettavamo”.

LA DECISIONE TRA 90 GIORNI Di fronte a tanta insoddisfazione, Zak Brown e i vertici della McLaren hanno dato alla Honda un ultimatum: entro 90 giorni, infatti, il team di Woking prenderà una decisione se continuare la partnership con il fornitore giapponese oppure ripiegare su altre power unit, magari firmate Mercedes.Siamo vicini al nostro limite: non vogliamo un'altra stagione deludente come questa. Vorremmo ancora lottare per vincere con la Honda, ma a un certo punto bisogna prendere una decisione. Siamo di fronte a un bivio: continuare così oppure rivolgerci a dei propulsori clienti. Credevo che questa collaborazione avrebbe funzionato, e invece siamo ultimi in Campionato senza nemmeno un punto. Non possiamo più andare avanti così”.


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