Autore:
Salvo Sardina

STRASCICHI DAL PRINCIPATO Qualora non si fosse ancora capito, il weekend del Gran Premio di Monaco è destinato a portarsi appresso un codazzo di polemiche. Da un lato, Sebastian Vettel è finito nel ciclone delle voci incontrollate che lo vedono addirittura prossimo al ritiro dalla Formula 1 – il nostro inviato Simone Valtieri ha provato a fare un po’ di chiarezza sul tema – mentre Charles Leclerc, messo fuori gioco da un errore del muretto nelle qualifiche più decisive della stagione, nasconde a stento l’incipiente insofferenza per il trattamento ricevuto fin qui dagli strateghi della Ferrari.

FERRARI SI SCUSA All’indomani della corsa monegasca, a rimettere un po’ di ordine ci ha provato l’amministratore delegato della Cavallino, Louis Camilleri. Scusandosi con il giovane pilota di casa per quanto accaduto nel corso della Q1 di sabato: “Ci spiace sinceramente per Charles, questo è un tipo di inconveniente che non possiamo permetterci che si ripeta di nuovo. Dobbiamo soltanto dimenticare quello che è successo e fare tutto il possibile per chiudere il gap dalla Mercedes. Mattia Binotto ha il nostro supporto completo”. Tutto questo nell’attesa che vengano annunciati i primi provvedimenti – il Corriere della Sera ha parlato dell’uscita di scena degli ingegneri Alessandro Cinelli e Giacomo Tortora e della promozione di Marco Adurno – nell’organigramma (anche in ottica 2020).

BRIATORE ALL’ATTACCO Ma dopo l’ennesima delusione in pista, seppur mascherata dal buon secondo posto di un Vettel al miglior risultato stagionale, è arrivata un’altra stoccata al Cavallino da parte di Flavio Briatore. “Penso – ha tuonato l’imprenditore cuneese ai microfoni Raiche neppure mio figlio di nove anni avrebbe commesso un errore del genere… Chiunque sa che a Monte Carlo la pista diventa più veloce giro dopo giro. La Ferrari non ha una macchina lenta, più semplicemente gli altri, Red Bull inclusa, stanno migliorando di continuo”. Intervistato dagli spagnoli di Movistar, l’ex team principal di Benetton e Renault non ha speso parole al miele neppure per la McLaren, reduce dalla figuraccia della mancata qualificazione di Alonso alla 500 Miglia di Indianapolis: “La Indy500 è stata organizzata male. Molto male... È stata una grande cazzata. Fernando ci riproverà con un altro team? Beh, lo speriamo”.


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