ULTIMA ECCEZIONE Anche a Barcellona si continua a discutere del divieto di indossare gioielli e piercing che la FIA ha imposto ai piloti per questioni di sicurezza. Il GP Spagna rappresenta la seconda gara a cui sarà concessa un'eccezione a Lewis Hamilton, il più ribelle di tutti a queste nuove normative più severe. Dal GP Monaco, il britannico dovrà rispettare la regola oppure pagare una multa via via più salata, fino a oltre 250.000 euro.
PROBLEMA INGIGANTITO Sull'argomento è intervenuto Pierre Gasly, cercando di minimizzare l'importanza della problematica: ''Si tratta di avere una conversazione più aperta su cosa si possa fare, perché penso che alla fine della giornata stiamo parlando di un argomento piuttosto piccolo. Stiamo facendone una storia piuttosto grande, ma per me penso che si tratti di usare il buon senso. È qualcosa che va bene da 70 anni. Ovviamente ci sono stati molti cambiamenti rispetto all'anno scorso, ma all'improvviso ci sono molti cambiamenti nei regolamenti e nel modo in cui tutto è vigilato. Come piloti, siamo tutti d'accordo sul fatto che vorremmo una maggiore comunicazione su ciò che riteniamo giusto, su ciò che ritengono giusto loro e sul trovare un compromesso''.

NO ALLE ECCEZIONI Dopo le polemiche scoppiate nelle scorse settimane, sfociate nelle proteste singolari di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, la FIA ha fatto una leggera marcia indietro, consentendo di continuare a indossare le fedi nuziali. Come detto, poi, si è concessa un'esenzione di due gare per il solo pilota della Mercedes. Su questo punto, Gasly non è molto d'accordo: ''No, non tanto. Penso che sia un argomento generale per tutti noi. Ovviamente ho le mie convinzioni, altri hanno le loro convinzioni. Altri ragazzi potrebbero voler indossare gioielli per motivi diversi. Questa è la mia sensazione e la mia opinione. Ovviamente, anche Lewis ha la sua''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



