Il team tedesco, e chiunque sarà in grado di sviluppare un sistema DAS, potrà utilizzarlo solamente nel corso del Mondiale 2020
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AHI AHI MERCEDES Brutte notizie per la Mercedes, ieri orgogliosissima di aver svelato al mondo il rivoluzionario sistema ''DAS'' (Dual Axis Steering). La Federazione Internazionale dell'Automobile ha consentito alla casa tedesca, e a tutti quei team che volessero sviluppare questo tipo di tecnologia, di utilizzarla nel corso della stagione che si è aperta a Barcellona e che scatterà in Australia il 15 marzo prossimo con la prima gara, vietandone però poi l'utilizzo nel 2021, quando il regolamento della Formula 1 cambierà radicalmente e le auto saranno nuove dalla punta del musetto all'ala posteriore.

NUOVA REGOLA Nel regolamento 2021 della Formula 1 un nuovo articolo pubblicato al punto 10.5 afferma: ''Il riallineamento delle ruote sterzanti, come definito dalla posizione dell'attacco interno dei relativi elementi di sospensione che restano a una distanza fissa l'uno dall'altro, deve essere definito in modo univoco da una funzione monotona della posizione rotazionale del singolo volante''. In altre parole qualsiasi modifica all'angolazione del volante può essere effettuata solo ruotandolo a destra o a sinistra. Quest'anno invece questa norma non è contenuta nel regolamento, che peraltro consente al punto 10.4.1 il riallineamento di meno due ruote, e vieta quello ''di più di due ruote''.
ROSS PREMONITORE Sostanzialmente una norma che sembra essere stata pensata apposta per vietare il DAS, e che era già contenuta tra le righe del nuovo regolamento. Non è ancora chiaro se questa nuova regola è stata fatta per colmare una lacuna o se sia stata inserita in seguito alla conoscenza da parte della FIA dei piani della Mercedes alcuni mesi fa. In ogni caso è coerente con le parole del direttore tecnico della Formula 1 Ross Brawn, che aveva dichiarato: ''Se un team arriva con una nuova soluzione che non è mai stata concepita o immaginata, e distrugge tutti i principi di ciò che si sta cercando di fare, la governance potrebbe - supportata dagli altri team - fermarlo. Questa è una nuova filosofia che porterà chiunque a pensare prima di trovare una scappatoia: La userò rischiando di essere fermato, o magari ne parlerò prima alla FIA?''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




