Autore:
Andrea Minerva

BASSO FA LA DIFFERENZA La regola principale nella prima giornata del Rally Roma Capitale era non sbagliare, e mantenere allo stesso tempo un buon ritmo di gara. Non facile in una prova segnata da decine di forature, uscite di strada e inconvenienti tecnici, ma Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5) ci sono riusciti, ce l’hanno fatta, chiudendo al primo posto la tappa iniziale della gara capitolina. Le sei prove speciali odierne hanno decretato anche il secondo posto del russo Alexey Lukyanuk (Citroen C3 R5), al termine della giornata distaccato di 36 secondi e 3 decimi dal “Giando”. Il podio, attualmente virtuale in attesa delle 10 prove speciali di domani, registra anche il terzo posto di Simone Campedelli e Tania Canton con la nuova Ford Fiesta Evo R5 appena sfornata dalla M-Sport di Malcom Wilson; il loro ritardo dalla vetta è di 1 minuto e 1 secondo. Scorrendo la classifica troviamo al quarto posto il pilota della Repubblica Ceca Filip Mares (Skoda Fabia R5) staccato di 6 secondi e 2 decimi da Campedelli, il quinto posto è invece occupato dall’ungherese Norbert Herczig (Vw Polo Gti R5), a sua volta staccato di 1 minuto e 40 secondi dalla prima posizione. A seguire troviamo l’inglese Chris Ingram (Skoda Fabia R5), sesto, e Andrea Crugnola, settimo con la Skoda Fabia R5 del team Hk racing; in questo caso dobbiamo però sottolineare che Crugnola è stato l’autentico dominatore della giornata, avendo vinto 4 prove speciali su 6, ma una foratura nella quarta prova speciale, la temuta “Pico-Greci”, gli ha fatto perdere circa due minuti che al momento risultano decisivi per estrometterlo dalle prime posizioni. La top 10 è conclusa dall’ottavo posto del pilota lettone Martin Sesks (Skoda Fabia R5), dal nono posto di un eccellente Antonio Rusce (Skoda Fabia R5) e dal decimo di Umberto Scandola, foratura a parte, ancora alle prese con i problemi di gioventù della Hyundai i20 R5 dello Hyundai Rally Team Italia.

PIOGGIA DI COLPI DI SCENA Fare l’elenco completo porterebbe via troppo tempo, proviamo a riassumere. Prestando attenzione alle vicende della Serie tricolore, è stato clamoroso e pesante in ottica campionato il ritiro di Luca Rossetti ed Eleonora Mori con la Citroen C3 R5 di Citroen Italia. Dopo un avvio balbettante nella prima prova, “Rocs” aveva trovato un grande ritmo che gli aveva consentito di chiudere al secondo posto, per pochi decimi alle spalle di Crugnola, la seconda e la terza prova speciale; nella quarta invece il colpo del ko: una buca presa in pieno, la foratura, la rottura del cerchio e l’uscita di strada. Avendo disputato le prime tre prove speciali, l’equipaggio di Citroen Italia potrebbe tornare in gara domani, ma la classifica è compromessa. Un altro ko a dir poco inaspettato è stato quello che ha costretto al ritiro nella seconda prova speciale Nikolay Gryazin, in quel momento al comando della gara e tra i principali indiziati per la vittoria finale; Gryazin e il copilota Fedorov sono comunque usciti illesi dall’incidente. Da evidenziare nel finale di giornata anche il ritiro del polacco Lukasz Habaj che si trovava in terza posizione alle spalle di Lukyanuk. Come già raccontato, l’altro leader della gara, poi attardato da una foratura, è stato Andrea Crugnola.

CIR AI RAGGI X Ricordiamo in primis che al Rally di Roma Capitale, gli equipaggi del Campionato Italiano non godono di una classifica propria ed esclusiva ma guadagneranno i punti della posizione effettivamente conquistata nei primi dieci della classifica. Fino a questo momento, Basso è stato il più bravo a non incappare in una foratura e a mantenere allo stesso tempo un ritmo che gli ha consentito di chiudere al comando la prima giornata. Unica nota negativa per il “Giando” il grip non sempre ottimale della sua Skoda Fabia R5. Andrea Crugnola pare invece di fronte all’ennesima “incompiuta”, almeno per ora. Il pilota del team Hk racing è senza dubbio il più veloce di questo rally, come già tante volte è capitato in passato, ma una foratura lo relega ora in settima posizione; domani è chiamato ad un grande rimonta e pensiamo che probabilmente non deluderà le attese. Il terzo posto di Simone Campedelli è invece meno veritiero di quello che sembra, troppe sono infatti le difficoltà evidenziate dalla nuova Ford Fiesta R5 Evo; il potenziale è enorme ma il team sarà chiamato ad un impegnativo lavoro di sviluppo. Per questo motivo, l’attuale terzo posto, guadagnato senza acuti, è manna dal cielo. In ogni caso, va detto che gli equipaggi italiani stanno facendo un “figurone” al cospetto dei rivali impegnati nella lotta per il titolo europeo; al termine della terza prova speciale, e prima che la sfortuna si accanisse nei confronti di Crugnola e Rossetti, le prime tre posizioni del podio parlavano esclusivamente la lingua italiana.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA La classifica finale della prima tappa del Rally di Roma Capitale propone distacchi abbastanza netti e delineati, ma non sarebbe strano se domani sera ci trovassimo a commentare una storia e una gara completamente diverse. Al termine del rally mancano infatti ancora 10 prove speciali, anche se le ultime due sono le brevissime (1km e 100 metri) Super Stage di Ostia, ma la gara romana è ancora lunga e difficile, e nulla è definito. La prova di apertura del day2 sarà la “Affile-Bellegra” di 8km e 280 metri. A domani, per ulteriori aggiornamenti e commenti. 

CLASSIFICA RALLY ROMA CAPITALE – PRIMA TAPPA

1. BASSO

2. LUKYANUK   +36.3

3. CAMPEDELLI  +1.01.4

4. MARES            +1.07.6

5. HERCZIG         + 1.40.3

6. INGRAM         + 1.42.0

7. CRUGNOLA    + 2.00.1

8. SESKS              + 2.07.4

9. RUSCE            +2.39.7

10. SCANDOLA  + 4.21.2


TAGS: skoda fabia r5 Giandomenico Basso Umberto Scandola Simone Campedelli Ford Fiesta R5 citroen c3 r5 cir 2019 Rossetti rally roma capitale 2019

Allegato Dimensione
Tabella Distanze e Tempi Rally di Roma Capitale.pdf 218 Kb
Mappe Rally di Roma Capitale.pdf 1233 Kb