Auto elettriche

Volvo EX60, 50.000 ordini ma solo 5.000 auto costruite. Volvo ora ammette i ritardi (e le cause)


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1 ora fa - Il problema è il montaggio delle batterie nel pianale.

Il ritardo arriva con un trimestre in perdita e 2.500 tagli al personale. A rischio anche le consegne italiane
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Un mese fa Volvo parlava di semplici aggiustamenti. Oggi ammette che il problema c’è, ed è serio. La produzione della EX60, il SUV elettrico che dovrebbe trainare il rilancio del marchio svedese, sta richiedendo più tempo del previsto. Lo ha detto la stessa Volvo presentando i risultati del terzo trimestre con i numeri che sono eloquenti. Gli ordini superano quota 50.000, ma da aprile, quando è partita la produzione, ne sono state costruite solo 5.000. L’amministratore delegato Håkan Samuelsson ha ammesso che il contributo della EX60 ai conti dell’azienda arriverà più tardi del previsto, perché la produzione non sta crescendo secondo i piani. Ora Samuelsson ammette che forse l’azienda è stata troppo ottimista sull’avvio della produzione, ma assicura che la situazione sta migliorando e che Volvo è fiduciosa di risolvere il problema.

Il problema sono le batterie

Il problema, appunto. La causa è la stessa indicata un mese fa, e la conferma arriva dai vertici Volvo. La EX60 è la prima auto sulla nuova piattaforma SPA3, che introduce due tecnologie inedite per il marchio. La prima sono le grandi pressofusioni, che riducono il numero di componenti della scocca. La seconda sono le celle della batteria integrate direttamente nel pianale. Secondo Samuelsson le pressofusioni non hanno creato alcun problema. Il collo di bottiglia è il montaggio delle batterie. Le circa cento celle della EX60 non si possono inserire a mano, ma solo con un processo automatizzato, che rende la linea di assemblaggio molto complessa dal punto di vista meccanico.

Il direttore commerciale Erik Severinson ha spiegato che la nuova piattaforma richiede profondi adattamenti al processo produttivo. Per costruire le auto elettriche su questa architettura Volvo ha investito nello stabilimento di Torslanda, vicino a Göteborg, circa 750 milioni di sterline, cioè quasi 900 milioni di euro. La Casa esclude qualsiasi legame con i problemi software che nel 2024 avevano fatto slittare il debutto della più grande EX90. Samuelsson ammette che puntare su una tecnologia d’avanguardia comporta più rischi che restare su soluzioni tradizionali.

Cosa significa per l’Italia

In Italia la EX60 è ordinabile con prezzi da 65.350 euro per la P6 a trazione posteriore fino a 81.450 euro per la P12 a trazione integrale Ultra. Volvo non ha linee di produzione separate per i vari mercati, quindi i ritardi che hanno colpito i clienti svedesi rischiano di riguardare anche gli ordini italiani, finché il problema delle batterie non sarà risolto.

FONTE: Autocar

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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