Pubblicato il 21/01/21

AI FASTI DI UN TEMPO Nel mega universo Stellantis appena creatosi dopo il ''big bang'' fra PSA e FCA, Lancia potrebbe assumere un peso molto diverso rispetto a oggi. Facciamo un passo indietro, poiché è un dato di fatto che lo storico marchio italiano abbia subito una lenta ma inesorabile involuzione produttiva, riducendo la gamma attuale a un solo modello. Un’auto di grande successo, per carità, che esiste dal 2011, come la sempreverde Ypsilon, ma rispetto al glorioso passato è poca cosa. Se pensiamo che da sola la citycar italiana deve virtualmente farsi carico di un’eredità pesante come un macigno che risponde a nomi come Delta, Thema e per restare nello stesso segmento, anche Y (scritto con una sola lettera e non per esteso). Numeri di vendite impressionanti in quegli anni, ma legati a un passato troppo lontano. Bisogna ammettere che Lancia, oggi, è solo l'ombra di quello che era. Tuttavia, le cose potrebbero cambiare in meglio e, sotto la proprietà di Stellantis, sembra essersi riaccesa la speranza per la storica Casa automobilistica.

Stellantis: il CEO Carlos Tavares

IL BRUTTO ANATROCCOLO Se pensiamo che fino a qualche mese fa correva più di una voce che la dava per spacciata una volta conclusa la fusione fra i colossi francese e italiano, oggi pare il contrario e il rilancio potrebbe non essere così un’utopia. Infatti, i progetti per il futuro di Lancia sembrano voltare verso una trasformazione da brutto anatroccolo in cigno, tornando agli antichi splendori di un marchio premium che affiancherebbe sul mercato Alfa Romeo e DS. Carlos Tavares, nuovo capo dell’alleanza, è stato chiaro: l’obiettivo la valorizzazione di ogni marchio e l'apertura a nuovi mercati, progetti dei quali Lancia fa parte a tutti gli effetti.

Stellantis: la Yspilon sostiene da sola il marchio Lancia da molti anni

SQUADRA ESPERTA E INTERNAZIONALE Appena creato il Gruppo, è stata composta la squadra, cioè una vera e propria multinazionale di manager di altissimo livello tra i quali compare Luca Napolitano, che era già a capo di Fiat e Abarth per EMEA (Europa, Medio Oriente e Asia) e che da oggi si occuperà proprio di Lancia. Questo significa che il marchio italiano avrà la possibilità di tornare a brillare? È complicato dirlo adesso, considerando che Stellantis non si è ancora espressa al riguardo. Tuttavia, non mancano gli strumenti per rimescolare le carte e trasformare Lancia da semplice comparsa a protagonista con veicoli nuovi, che si spera riporteranno indietro parte del DNA dei loro modelli di maggiore successo, anche in questa era elettrificata e invasa dai SUV. Piattaforme condivise ce ne sono in abbondanza e la storia insegna che oltre a una buona struttura ci vuole un bel vestito per avere il giusto successo. Lancia lo ha ampiamente dimostrato.

Stellantis: Luca Napolitano messo al comando del marchio Lancia

DOWNSIZING Per quanto riguarda Stellantis nel suo insieme, è stato il sesto Gruppo automobilistico più grande nel 2020, poiché a causa dell'anno impegnativo ha venduto un totale di 3,89 milioni di veicoli. La diminuzione del 33% li ha messi dietro a Hyundai e Kia, che hanno consegnato 4,5 milioni di auto, General Motors con 4,72 milioni di unità e Renault/Nissan con 5,54 milioni di unità. Il mattatore indiscusso in termini di vendite è stata Toyota, con 6,68 milioni di unità, seguita dal Gruppo Volkswagen con 6,18 milioni di veicoli.


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