Autore:
Lorenzo Centenari

AUTO-ELIMINAZIONE Il decreto è legge, viva il reddito di cittadinanza. La piscosi è solo che all'inizio, i requisiti per poter accedere a un sussidio dello Stato dell'importo fino a 780 euro saranno al centro del dibattito per tanto tempo ancora. E a proposito di regole: tra i fattori che influenzano l'erogazione dell'assegno c'è anche l'auto. Non sorprende, dal momento che la legge di Bilancio 2019 già interessa gli automobilisti per un altro aspetto ancora, quello degli ecoincentivi, e ancor di più quello dell'ecotassa sulle emissioni. La vettura, ma anche il box. Vediamo che dice la norma.

AUTO NUOVA NO, USATA SÌ L'articolo 2 del decreto sul chiacchierato reddito di cittadinanza afferma come, tra i requisiti del nucleo familiare che si candidi al sussidio,"nessun componente […] deve essere intestatario o avente piena disponibilità” di automobili immatricolate per la prima volta “nei 6 mesi antecedenti la richiesta". Ciò significa che l'acquisto di un'auto nuova nei 180 giorni che precedono la richiesta formale annulla automaticamente le credenziali per accedere all'integrazione reddituale. Diverso è il trattamento, a quanto pare, nel caso dell'acquisto di un veicolo usato: se la prima immatricolazione risale a più di 6 mesi prima, l'operazione non interferisce. Sono invece esclusi dal beneficio i cittadini che possiedono automobili fino a due anni di vita con cilindrata superiore a 1.600 cc, inoltre motoveicoli (sempre di anzianità superiore ai 24 mesi) di cilindrata oltre i 250 cc. Sono infine sollevati dalle restrizioni "gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente".

CHI HA IL PANE NON HA I DENTI... Auto ma non solo, si diceva. Il testo specifica anche come, per godere del bonus statale, il valore del patrimonio immobiliare della famiglia, abitazione a parte, non debba olterepassare quota 30.000 euro. Conteggiati come immobili sono anche i box auto: chi possiede una rimessa, si accerti dunque che il suo valore non contribuisca a far schizzare il proprio patrimonio oltre la soglia. Uno slalom, insomma, e un piccolo paradosso: da una parte, gli incentivi all'acquisto di auto nuove. Dall'altra, il "castigo" per averne approfittato. O la macchina, o l'assegno: l'una esclude l'altro.


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