Autore:
Lorenzo Centenari

MEGLIO TARDI, CHE MAI L'equivoco dei blocchi alla circolazione senza alcuna partita di scambio deve aver raggiunto i piani alti. Finito il Purgatorio? Presto per dirlo, sta di fatto che è la prima volta dopo anni che un esponente del Governo torna a discutere di incentivi alla rottamazione. Promotore dell'iniziativa è il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che in un'intervista rilasciata all'organo ufficiale dell'Automobile Club d'Italia promette misure a favore del rinnovo del parco auto. Più precisamente, un ecobonus per rottamazione auto diesel e benzina Euro 3 o inferiori. E in prospettiva, un decreto a favore anche dell'auto elettrica.

LAVORI IN CORSO Costa afferma di aver "attivato un dialogo con il ministero dei Trasporti e col collega Danilo Toninelli, nel totale rispetto delle competenze di ciascun dicastero, sul tema dell’incentivazione e sostituzione delle vetture diesel e benzina da Euro 3 in giù. Ritengo - aggiunge - che ci sia un buon accordo per trovare una soluzione condivisa da entrambi". Il provvedimento sarebbe perciò ancora in fase di studio, forse tuttavia qualcosa si muove. Qualcosa - chissà - sollecitato dal disagio mostrato degli automobilisti del Nord, nonché dai deludenti dati di mercato.

ELETTRO-INCENTIVI L'impulso allo svecchiamento del parco circolante passa sia dalla rottamazione dei motori a combustione interna di classe emissione più inquinante, sia anche dal favoreggiamento all'acquisto di modelli a basso impatto ecologico. Cioè all'acquisto di auto elettriche, una categoria ancora pressoché ai blocchi di partenza. "Le elettriche - sostiene Costa - rappresentano uno dei migliori sostituti alle auto maggiormente inquinanti e sono parte del nuovo sistema di concepire la tutela ambientale e della salute. Assicuro massimo impegno affinché il Governo si faccia promotore della loro diffusione".


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