OTTOBRE IN ROSSO No bonus, no party, e così ad ottobre il mercato auto nazionale resta in territorio negativo: immatricolazioni a -7,4% rispetto al corrispondente mese del 2017, vale a dire quasi 12.000 unità in meno (146.655). Pesano sia il contesto economico di estrema incertezza, sia l'assenza di un programma pubblico di sostegno al rinnovo del parco circolante. Amministrazioni preoccupate di bloccare le auto diesel, ma non di favorire acquisto di auto nuove e permuta di vetture usate. Proiezioni annue al ribasso: l'Unrae stima ora un 2018 a quota 1.930.000 unità. Dopo 4 anni consecutivi di crescita, l'auto tira il freno a mano.

BYE BYE DIESEL Sviscerando i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, colpisce (come in occasione dei report precedenti) la performance oltremodo negativa dei modelli diesel, alimentazione che a ottobre cede il 27% in termini di volumi e l'11,5% in ottica di share, fermandosi al 44% del totale. Nel cumulato gennaio-ottobre, la riduzione è ora superiore al 10%: la maggioranza assoluta è a rischio (52,4%). Ne traggono vantaggio i benzina: +22,5% e una quota di mercato del 41,7%. Buone notizie anche per l'auto ibrida, che nel mese cresce del 30% (5,9% di rappresentatività), mentre una flessione verticale la registra il metano (-62,7%). Più contenuto il calo del Gpl, che scende sotto la soglia dell'1% di quota. Auto elettrica? Trascinata dal noleggio, cresce del 150% e raggiunge lo 0,4% del venduto (0,3% di share nei 10 mesi).

OK I PRIVATI Fra i canali di vendita, male la componente business (-29,7% per le società-16,6% per il noleggio, media tra il -15,8% dello short term e il -19,8% del lungo termine). I privati sono invece l’unico partito che ad ottobre vince il segno "più" (+3,6%).

SUV SEMPRE SULLA BRECCIA In flessione tutti i segmenti ad eccezione delle city car, che nel mese registrano un +1%, mentre nel cumulato mantiene un leggero attivo solo il segmento C e una buona crescita l’alto di gamma. Sul fronte delle carrozzerie, in positivo solo i crossover, che insieme ai Suv e ai fuoristrada rappresentano ad ottobre il 40% del mercato, e che sin da gennaio 2018 sono gli unici veicoli in forte incremento, coprendo il 38,2% del totale. Cali generalizzati hanno infine interessato a ottobre tutte le aree geografiche, fatta eccezione per le isole (+2,2%).

CHI SALE, CHI SCENDE Passiamo ora in rassegna i risultati marca per marca. FCA Group perde più della media di mercato (-16,7%), con Fiat che cala del 20,7% e Jeep che tiene alta la bandiera con un +7,3%. Fiat Chrysler lascia così sul campo quasi il 3% di share, ora al 23,5%. Male anche il Gruppo Renault (-23,7%), mentre sia PSA (-3,7%), sia Gruppo Volkswagen (-2,8%) limitano i danni, coi brand Skoda (+7,3%) e Volkswagen (+5,1%) che viceversa archiviano il mese al rialzo. Esattamente come Ford e Gruppo Toyota, +4,1% ciascuno. Fiat Panda (12.516 immatricolazioni) guida la classifica dei modelli più gettonati, seguita a distanza da Lancia Ypsilon (4.476) e da Toyota Yaris (3.748). Completano la top 5 Renault Clio (3.584) e Volkswagen Polo (3.449).

USATO, SEGNO MENO Uno sguardo infine all'usato: a ottobre il mercato secondario registra 422.715 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente), rispetto ai 421.527 dello stesso mese 2017. Nei 10 mesi, il calo è allineato a quello del mercato del nuovo: -3,1%.


TAGS: suv immatricolazioni auto diesel mercato auto 2018 mercato ottobre 2018