Autore:
Lorenzo Centenari

ECOBONUS La volta buona. Almeno, questa è la speranza. Dopo anni di assoluta indifferenza, un Governo torna a interessarsi del mercato auto. Dal 2019, incentivi all'acquisto di auto nuove del valore anche di 6.000 euro, erogati in misura proporzionale al grado di ecologia della vettura stessa (elettrica, ibrida, gas naturale). Al contrario, ai modelli più inquinanti diesel e a benzina sarà applicata una sovrattassa dell'importo fino a 3.000 euro.

ITER BUROCRATICO Ecco il meccanismo "bonus-malus" formulato dal Consiglio dei Ministri, emendamento alla Manovra 2019 già approvato in Commissione Bilancio, ora in attesa del responso delle Camere. Il 15 dicembre prossimo verrà votata la proposta: se tutto va bene, il programma di incentivi scatterà dal 1° gennaio e avrà una durata triennale (2019-2021).

INCENTIVI: QUANTO? In favore del rinnovo del parco circolante e a sostegno dell'acquisto di veicoli ecologici, il Governo avrebbe messo sul piatto un fondo di 300 milioni di euro. Stando ai rumors, il bonus ammonterebbe a 6.000 euro per le auto dalla classe di emissioni CO2 da 0 a 20 g/km (categoria nella quale rientrano esclusivamente le auto 100% elettriche), a 3.000 euro per la fascia da 21 a 70 g/km do CO2 (ibride plug-in), inoltre a 1.500 euro per lo scaglione da 71 a 90 g/km di CO2 (alcune ibride tradizionali, alcune auto a metano).

IN PUNIZIONE Parallelamente, la norma includerebbe una penale che parte da 150 euro per le vetture diesel e benzina che emettono tra 110 e 120 g/km di CO2, fino a un massimo di 3.000 euro per i modelli over 250 g/km di CO2. Ancora incerto se il tasso di inquinamento verrà calcolato secondo le norme NEDC, oppure in base al più stringente ciclo di guida WLTP. Presto il quadro sarà chiaro. 


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