Autore:
Lorenzo Centenari

70° ANNIVERSARIO La mostra più bella? Quella che deve ancora essere allestita. Parafrasando un certo Enzo Ferrari, ma anche smentendolo in parte, le due esposizioni che da oggi popolano il Museo Ferrari di Maranello sono anzi le più belle mai concepite sul tema. La Ferrari compie 70 anni e si regala un Museo ancor più grande, più moderno, più ricco di attrazioni. "Under the Skin" e "Rosso Infinito" il nome delle due distinte mostre che fino a novembre richiameranno appassionati da tutto il mondo. E che per l'inaugurazione hanno scomodato nientemeno che il numero uno e il numero due dell'azienda: Sergio Marchionne e Piero Ferrari.

RESTYLING Non che il Museo Ferrari di Maranello soffrisse ultimamente di anonimato: il 2016 è stato al contrario un anno record, con la bellezza di 344.000 visitatori (478.000 se si considera anche il Museo Casa Natale Enzo Ferrari di Modena). Proprio per farsi trovare pronto alla quotidiana invasione di ferraristi, il Sancta Sanctorum dei fan del Cavallino si è sottoposto a un profondo restyling che ha innanzitutto portato la superficie espositiva dai precedenti 3.500 mq agli attuali 4.100 mq, acquistando una nuova ala raccordata con la struttura storica da una vasta facciata interamente in vetro.

NEW FERRARI STORE Ripensato anche l'intero percorso museale, ora più fluido e coerente con la cronologia Ferrari. Completano il quadro un nuovo spazio polifunzionale di 300 mq, in grado di ospitare fino a 250 persone, inoltre la nuova veste dell'area ristoro e del Ferrari Store. La Rossa spegne 70 candeline e il Museo Ferrari di Maranello si prepara a ricevere gli auguri che i ferraristi in pellegrinaggio rivolgeranno al proprio mito una volta varcata la soglia del tempio.

LA PAROLA AL PRESIDENTE "L'obiettivo dell'investimento è quello di offrire alle centinaia di migliaia di visitatori che arrivano ogni anni a Maranello una visione più ampia della storia della nostra azienda", spiega il presidente e ad di Ferrari Sergio Marchionne, accompagnato alla cerimonia del taglio del nastro dal sindaco di Maranello Massimiliano Morini e dal direttore del Design Museum di Londra Deyan Sudjic. "Vorrei in particolare ringraziare - aggiunge il manager italo canadese - tutti i clienti e i collezionisti che ci hanno messo a disposizione le proprie vetture. Il loro gesto, oltre a permettere di condividere con la comunità la bellezza di questi gioielli, dimostra cosa sia la passione del vero ferrarista. Persone come loro perpetuano il sogno di Enzo Ferrari".

UNDER THE SKIN Una passeggiata, ora, tra i capolavori che si avvicendano visitando le due mostre, al Museo Ferrari di Maranello fino a novembre. Realizzata in partnership col Design Museum di Londra, "Under the Skin" intende celebrare, attraverso una serie di modelli entrati nella leggenda, la progressione stilistica e ingegneristica del marchio. C'è la Ferrari 125 S del 1947, l'equivalente della Numero Uno di Zio Paperone. C'è la 250 Le Mans che negli anni Sessanta partecipò al Mondiale Endurance. Ci sono, tra le altre chicche, disegni tecnici dell'archivio storico e propulsori in carne ed ossa (in bielle e pistoni) che svelano il dietro le quinte dei successi sportivi e commerciali delle Rosse. Un percorso parallelo è poi dedicato al fondatore: "Under the Skin" sviscera il genio di Enzo Ferrari attaverso citazioni e documenti che parlano da soli. E parlano di idee all'avanguardia e di un immenso spirito competitivo

ROSSO INFINITO Curata direttamente da Ferrari è invece la mostra "Rosso Infinito", esposizione più tradizionale che mette una accanto all'altra le vetture simbolo dell'epopea sportiva del Cavallino. Ecco quindi susseguirsi monoposto di Formula 1 come la 500 F2 del 1952, al volante della quale Alberto Ascari regalò a Ferrari il suo primo titolo piloti. Oppure la F2004, la Ferrari che con 15 successi è quella che ha vinto il maggior numero di Gran Premi. Immortale la famiglia 250: "Rosso Infinito" fa incontrare tra di loro 250 GT Berlinetta Tour de France, 250 GT Berlinetta SWB, infine la iconica 250 GTO. Per arrivare ai bolidi dei giorni nostri come F50, Ferrari Enzo e Ferrari LaFerrari, al Museo di Maranello anche in versione racing FXX K. Insomma, vi sarete fatti un'idea. Vi diciamo come la pensiamo noi: specialmente di questi tempi, il Museo Ferrari val bene una gita in Emilia.


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