Lamborghini Countach, Miura, Marzal, LM 002: 5 record sconosciuti
Curiosità

Famola strana: i più insoliti (e sconosciuti) primati Lamborghini


Avatar di Lorenzo Centenari , il 22/08/21

4 settimane fa - Da Miura a Countach, passando per Marzal, LM 002: lo sapevi che...?

Non solo potenza: nei decenni, il Toro ha stabilito vari record. Da Miura a Countach, passando per Marzal, LM 002: sapevi che...?

TORO DA GUINNESS Pensi a Lamborghini e i mezzi termini non sono più di casa. Potenza, prestazioni, aerodinamica, design, tecnica, prezzi: da qualunque prospettiva la si guardi, ogni modello che esce dalle fabbriche del Toro è la sublimazione della straordinarietà nel senso letterale. Di abitudine, cioè, ad oltrepassare i confini del mondo ordinario. Eppure, non di sole performance estreme è costellata la leggenda Lamborghini. Nella storia del marchio di Sant'Agata, numerosi e di ogni genere sono i record che a più riprese ne hanno fatto un esempio di eccellenza e innovazione in campo motoristico, stilistico, ingegneristico. Dopo avervi bisbigliato i segreti di Aventador ecco, di seguito, quattro modelli e i cinque Lambo-primati più curiosi. Dei quali - forse - ancora ignoravi l'esistenza.

  1. L'auto di cristallo
  2. Una''ragazzata''
  3. Sua Bassezza
  4. L'archeo-SUV
  5. Mani di forbice


Lamborghini Urus, Lamborghini LM 002 Lamborghini Urus, Lamborghini LM 002

1MARZAL: 4,5 MQ DI SUPERFICIE VETRATA

Concept sviluppata con l'intento di creare una granturismo a quattro posti e disegnata da Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone, Lamborghini Marzal (Salone di Ginevra 1967) si impose presto come icona mondiale di stile. I tratti che rendono speciale il suo design sono innanzitutto gli interni, certo, interamente rivestiti in pelle colore argento. Inoltre il tema dell'esagono, che si ripete nel maggior numero di particolari possibile: la forma e il taglio del cruscotto, il lunotto posteriore, etc. La caratteristica più di impatto è tuttavia senz'altro l’estesa superficie vetrata che si sviluppa dalle portiere, con apertura ad ali di gabbiano, fino al tetto. In totale, 4,5 mq di carrozzeria si compongono di pannelli di vetro. Tanto che Marzal detiene il titolo di showcar funzionante dalla più ampia superficie vetrata della storia.

Lamborghini Marzal Lamborghini Marzal

VEDI ANCHE



2. MIURA (PARTE I): L'AUTO INVENTATA DA VENTENNI

Sin dagli albori della sua storia di imprenditore, Ferruccio Lamborghini seppe dare ampio spazio a giovani capaci e brillanti, e il progetto Miura è un esempio da primato di questa sua inclinazione. Con l’obiettivo dichiarato di sfidare Enzo Ferrari sul suo campo, Ferruccio si avvalse di talentuosi collaboratori selezionati all’interno delle università, fra i più giovani in assoluto del mondo dell’auto. Nel 1966 nasceva il mito Miura. Il team? Marcello Gandini, designer, 28 anni. Bob Wallace, collaudatore, 28 anni. Gian Paolo Dallara, capo ingegnere, 30 anni. Paolo Stanzani, assistente ingegnere, 30 anni. La Miura nacque dagli sforzi di una squadra dall’età media di appena 29 anni, la più bassa nella storia del marchio emiliano. Ognuno dei Miura boys è diventato, in seguito, un’eccellenza assoluta nei rispettivi campi di competenza nel mondo dei motori. Con uno speciale ringraziamento a colui il quale scommise sulle loro capacità, quando il loro curriculum era poco più che un foglio bianco.

Lamborghini Miura e i Miura boys Lamborghini Miura e i Miura boys

3. MIURA (PARTE II): 105,5 CM DI DIMENSIONE ARTISTICA

Negli anni ‘60, altezza ridotta al minimo e forme sinuose e aerodinamiche rappresentavano, nell’imaginario comune dei designer automobilistici, l’aspetto più importante nello sviluppo di un’auto sportiva. Lamborghini Miura, sempre lei, coi suoi 105,5 cm di statura resta la vettura stradale prodotta in serie più bassa in assoluto. Un primato che è parte integrante del DNA Lamborghini, vedi la quasi totalità dei modelli che dopo Miura si sono sussegguiti, tutti dallo sviluppo in verticale sorprendentemente scarso. Non sempre vale il detto ''altezza, mezza bellezza''., non dalle parti di Sant'Agata.

Miura, la più bassa (e la più bella) di sempre Miura, la più bassa (e la più bella) di sempre

4. LM 002: IL PATRIARCA DEI SUV SPORTIVI

Iniziato come progetto di un fuoristrada per uso militare dalle prestazioni elevate, il modello finale - destinato ad entrare in produzione con il nome LM 002 - fu presentato per la prima volta al Salone dell'Automobile di Bruxelles nel 1986. Al momento del lancio, la LM 002 era una vettura completamente diversa rispetto a qualsiasi altra, all’avanguardia sia nelle sue forme (carrozzeria in alluminio e fibra di vetro), sia soprattutto nelle performance, analoghe a quelle delle supersportive della marca. Con una cilindrata di 5.167 cc e una potenza di 450 CV a 6.800 giri/min, oltre a uno sprint da supercar l'LM 002 restituiva anche ottime capacità off-road (pendenze fino al 120%) grazie a trazione integrale e transfer-case a due velocità con differenziale centrale autobloccante. Tra il 1986 e il 1992 ne vennero realizzate in totale 300 unità. LM 002 merita il titolo di primo SUV supersportivo della storia. Oltre che di padre spirituale di Lamborghini Urus, una declinazione di ultra SUV comunque assai diversa.

Lamborghini LM 002 Lamborghini LM 002

5. COUNTACH: LE PRIME PORTIERE A FORBICE

Le porte ad apertura verticale costituiscono il segno distintivo delle supersportive V12 più iconiche mai realizzate dalla Casa. Nata dalla matita di Marcello Gandini nel 1971, la rivoluzionaria Countach (quella originale...) fu la prima auto di serie dotata di porte ad apertura cosiddetta ''a forbice'', ancora oggi segno distintivo dei modelli più potenti dello schieramento. La scelta di tale tecnologia non è legata solo all’estetica, bensì anche alla funzione: l’apertura verso l’alto, infatti, permetteva al conducente sia di sporgersi per vedere meglio la zona retrostante la vettura in fase di retromarcia, risolvendo il problema della scarsa visibilità posteriore, sia di abbandonare l'abitacolo in seguito a parcheggi in spazi ristretti, dove le lunghe portiere non si sarebbero altrimenti potute aprire. Da Diablo ad Aventador, passando per Murcièlago, Reventón, Veneno, Centenario: le porte ad apertura verticale sono uno dei marchi di fabbrica del Toro. E si deve tutto a lei, Countach, splendida cinquantenne che ora torna in scena più in forma che mai.

Lamborghini Countach (1971) Lamborghini Countach (1971)


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 22/08/2021

Tags
Gallery
Vedi anche
Logo MotorBox