Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: l’ultima supercar. Il video
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Lamborghini Aventador Ultimae. Il V12 è morto, lunga vita al V12


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4 anni fa - Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae, l’ultima supercar. Il video

La supercar di Sant’Agata Bolognese se ne va col botto: serie limitata da 600 esemplari, con lo storico 12 cilindri da 780 CV. Eccola in video

LA PIÙ BELLA A dieci anni dal suo debutto, Lamborghini Aventador si prepara ad andare in pensione, e lo fa nell’unica maniera possibile: correndo più veloce di tutti. La LP 780-4 Ultimae sarà l’ultima Aventador a uscire dalle linee di montaggio Lamborghini: 600 esemplari numerati, 350 nella versione chiusa e 250 nella versione Roadster. Sarà possibile ammirarla - nelle due versioni - durante il Festival of Speed 2021 di Goodwood.

NESSUNA COME LEI

È la Aventador definitiva, che chiude un’epoca eccezionale”, ha commentato Stephan Winkelmann, CEO di Automobili Lamborghini. “La Aventador era destinata a diventare un classico fin dal suo lancio e la Aventador LP 780-4 Ultimae è l’espressione più straordinaria della combinazione di un design senza tempo e di soluzioni tecniche in una versione finale: la Ultimae, per l’appunto”.

POTENZA SENZA COMPROMESSI

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: l'anterioreLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: l'anteriore

Le linee senza tempo della Aventador LP 780-4 Ultimae accolgono lo storico dodici cilindri da 6,5 litri “Longitudinale Posteriore” (LP) debitamente potenziato, e che adesso è in grado di sprigionare 780 CV, 40 CV in più della Aventador S e 10 in più rispetto alla SVJ. La coppia massima è di 720 Nm. La trazione rimane integrale, così come il cambio robotizzato a 7 velocità ISR (Independent Shifting Rod), capace di cambiare rapporto in appena 50 millisecondi.  

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae Roadster: visuale dall'altoLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae Roadster: visuale dall'alto

PRESTAZIONI DA PRIMA DELLA CLASSE La monoscocca in fibra di carbonio, unita all’ampio uso dello stesso materiale per la carrozzeria hanno permesso di fermare la bilancia a 1550 kg di peso a secco. Il rapporto peso potenza della Coupé (che pesa 25 kg in meno rispetto alla Aventador S) è lo stesso della SVJ, ossia 1,98 kg/CV. Questo permette alla supercar bolognese di schizzare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, e di raggiungere la velocità massima di 355 km/h. I freni carboceramici fermano l’auto da 100 km/h in 30 metri. Come sulla Aventador S sono presenti le quattro ruote sterzanti, che favoriscono l’agilità nelle basse e medie velocità, e una migliore stabilità alle alte velocità.

DESIGN DA PISTA 

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: visuale posterioreLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: visuale posteriore

Il paraurti anteriore ha un disegno specifico volto a incrementare il carico aerodinamico, in particolare per quel che riguarda splitter e “bocca”, che indirizzano un flusso d’aria supplementare per il raffreddamento del motore e del radiatore. Le prese d’aria del paraurti anteriore e quelle laterali riducono l’interferenza aerodinamica con gli pneumatici anteriori e ottimizzano il flusso d’aria verso il radiatore posteriore. 

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: visuale lateraleLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: visuale laterale

ALA MOBILE Quasi inesistente il paraurti posteriore, completamente sostituito dall’enorme diffusore, un omaggio alla “sorella” SVJ. L’alettone posteriore può essere chiuso, o regolato su due posizioni differenti, per fornire massime prestazioni o massima manovrabilità, in base alla velocità e alla modalità di guida selezionata. Queste ultime sono tre: Strada, Sport e Corsa, a cui si aggiunge la Ego, personalizzabile, tramite la quale configurare a proprio piacimento le sospensioni attive, il controllo di trazione (motore, cambio e trazione integrale) e il sistema sterzante.

CUCITA SU MISURA 

I colori di serie sono diciotto, ma più di trecento sono disponibili nelle personalizzazioni Ad Personam di Lamborghini. La Aventador LP 780-4 Ultimae Coupé viene lanciata in tonalità bicolore, grigio su grigio, con linee e dettagli (come il profilo dello splitter e delle pinne anteriori) in Rosso Mimir opaco. Fibra di carbonio a vista per molti dettagli, dal diffusore al tetto della Roadster.

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: l'abitacoloLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae: l'abitacolo

SERIE NUMERATA Tono su tono anche gli interni, che prevedono pelle nera e Alcantara per i rivestimenti, con cuciture e finiture di grigio complementare a quello degli esterni, con inserti a “Y” sui sedili in Alcantara nera. Sul sedile Comfort (lo stesso della Aventador S) è ricamato il nome Ultimae, mentre sul quadro strumenti del montante lato pilota è riportato il numero dell’edizione limitata. Come per la carrozzeria, lo studio Ad Personam permette di attingere a una gamma praticamente infinita di opzioni e personalizzazioni anche per l’abitacolo.

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae Roadster: gli interniLamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae Roadster: gli interni

SE VUOI, C’È LA TELEMETRIA Il display TFT nella console centrale è personalizzabile, e consente di visualizzare le modalità di guida e di controllare la connettività all’interno dell’auto, grazie anche al supporto ad Apple CarPlay. Su richiesta è disponibile il Lamborghini Telemetry System. Per quanto riguarda le ruote, di serie sono disponibili cerchi in lega forgiati Dianthus in argento da 20” e 21”, e su richiesta altre opzioni Dianthus, Leiron e Nireo da 20” e 21” color bronzo, nero e titanio, tutti dotati di pneumatici Pirelli P Zero Corsa. 

QUANTO COSTA?

C’è da scommettere che i 600 esemplari della Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae andranno a ruba nel giro di poche ore. Ma sappiamo che siete curiosi di sapere quanto costerà: meno della SVJ, un po’ di più della S. 400mila euro tondi tondi per la versione Coupé, a cui aggiungere i “soliti” 40mila per la versione con il tetto removibile.

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Pubblicato da Claudio Todeschini, 07/07/2021
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Claudio Todeschini
Claudio Todeschini
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.

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