Autore:
Massimo Grassi

QUESTIONE DI SOFTWARE È l’agenzia Reuters a sganciare la bomba: sembra che la Germania abbia intenzione di richiamare 12 milioni di veicoli diesel per far effettuare un aggiornamento software che taglierebbe del 25% le emissioni di NOx. Una mossa che, sempre secondo l’agenzia, sarebbe dalla volontà del governo tedesco di mostrare i muscoli in vista delle elezioni del prossimo 24 settembre.

CHI PAGA? Secondo i calcoli un’azione del genere costerebbe tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro, cifra monstre tutta a carico delle Case automobilistiche. La Germania quindi non sborserà un solo centesimo per tagliare le emissioni di ossido di azoto dai motori diesel e starebbe già parlando con le associazioni dei costruttori nazionali ed esteri per studiare l’intervento che riguarderà motori Euro 4, Euro 5 ed Euro 6.

DIESEL AI TITOLI DI CODA La richiesta di aggiornamento software di 12 milioni di veicoli è solo l’ultimo capitolo di una battaglia che la Germania sta combattendo contro le motorizzazioni diesel. È infatti di pochi giorni fa la notizia del fatto che Monaco di Baviera avrebbe intenzione di vietare la circolazione di veicoli a gasolio nei confini cittadini. 


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