Hyundai: un sensore ad ultrasuoni che rileva i movimenti avvisa il guidatore della presenza di occupanti dei sedili posteriori
BAMBINI DIMENTICATI IN AUTO La cronaca degli ultimi anni è costellata di tragedie che hanno visto coinvolti bambini lasciati inavvertitamente chiusi in auto. Solo negli Stati Uniti, dall’inizio dell’anno, sono già 38 i bambini morti a causa di queste dinamiche e certamente ricorderete la vicenda della piccola Tamara, morta in provincia di Arezzo lo scorso giugno. Possibile, però, che nell’epoca della guida autonoma, dei radar e dei comandi a riconoscimento vocale nessuna casa automobilistica abbia messo a punto una soluzione? Lo scorso agosto vi abbiamo parlato del Nissan Rear Door Alert e ora è il turno della coreana Hyundai, che ha presentato un sistema di allarme che avvisa della presenza di bambini sui sedili posteriori dell’automobile, anche dopo averla spenta.
LA MACCHINA TI AVVISA I decessi infantili a causa dell’abbandono accidentale in auto risulta essere un fenomeno talmente esteso da spingere il Parlamento italiano a discutere la possibilità di introdurre l’obbligo di installare su tutti i seggiolini auto dei sistemi di allarme anti-abbandono. Si inserisce in quest’ottica la tecnologia salva bambini di Hyundai, che equipaggerà le auto della coreana a partire dal 2019. Il sistema pensato da Hyundai si serve un sensore ad ultrasuoni per rilevare i movimenti. Una volta che il veicolo viene spento, un messaggio sul cruscotto avvisa il guidatore di controllare i sedili posteriori e, nel caso in cui il sistema continuasse a rilevare movimenti sui sedili posteriori, avviserà chiunque si trovi nei pressi del veicolo facendo suonare il clacson e azionando i lampeggianti. Avviserà poi anche il guidatore, tramite un avviso inviato sullo smartphone dal sistema di connessione Hyundai’s Blue Link.
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.








