Autore:
Lorenzo Centenari

MISTER, LA FORMAZIONE Il nuovo assetto FCA prenderà forma entro la fine di settembre. Così Mike Manley, nel corso di un'assemblea con gli azionisti ad Amsterdam per ratificare la sua nomina di membro del board di Fiat Chrysler (e al termine della quale ha riscosso il 99% delle preferenze), si è espresso circa il nuovo volto del management dell'azienda, alle prese con la necessaria riorganizzazione post Sergio Marchionne.

TURNOVER IN VISTA? Ancora qualche settimana e sapremo se, con l'arrivo ai vertici del Gruppo del manager britannico, ai piani alti si procederà a una riorganizzazione. Oppure, se le posizione sin qui occupate dai collaboratori di Marchionne non cambieranno inquilino. Probabile che in ogni caso un mini-rimpasto venga pure messo in atto, con Manley che verosimilmente potrebbe avvalersi della consulenza di uno o più dei suoi precedenti colleghi di marchio Jeep.

PREDESTINATO E a proposito di Manley: nel corso dell'assemblea con gli shareholders, il presidente John Elkann avrebbe sostenuto come l'ex responsabile di Jeep fosse "l'unico vero candidato a raccogliere l'eredità di Marchionne". Manley è dopotutto il dirigente FCA che negli ultimi anni ha portato il contributo maggiore all'azienda. Resuscitando un marchio decotto, e mostrando visione a lungo termine. Anche se la sfida odierna è di ben altre proporzioni.


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