Nel primo semestre cresce soltanto la produzione dei Suv 500X e Jeep Renegade a Melfi. E le due utilitarie sono ai titoli di coda
SEGNO MENO Luci e ombre al giro di boa. La produzione del primo semestre 2018 degli stabilimenti italiani FCA registra una riduzione del 2,5% rispetto ai dati record del 2017 (col +76%, l'anno migliore dal periodo precrisi). Dopo 4 anni di continua crescita, ecco quindi la flessione. Il rallentamento dei volumi risale in realtà già al quarto trimestre del 2017, col Polo di Torino a mostrare i sintomi più seri. Considerando che sia Fiat Punto, sia Alfa Romeo Mito sono prossime alla pensione, il quadro (almeno quello a breve termine) non è dei più rosei.
SI PUÒ FARE DI PIÙ A suonare il campanello d'allarme sono i metalmeccanici della FIM-CISL. "La produzione è in calo e l’effetto sull’occupazione – commenta il segretario Ferdinando Uliano – non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, cioè l’azzeramento dell’uso degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani. Certamente non siamo nella situazione pre-piano industriale 2014, quando la cassa integrazione coinvolgeva oltre il 27% dei 66.200 dipendenti di FCA. Fortunatamente, oggi gli ammortizzatori pesano poco più dell'8% della forza lavoro".
BYE BYE PUNTO A preoccupare il sindacato è semmai la definizione dei tempi di attuazione del nuovo piano industriale. "Auspichiamo sin da da subito - afferma Uliano - la definizione degli investimenti sulle due realtà, Mirafiori e Pomigliano, che in seguito allo stop produttivo di Fiat Punto e Alfa Mito saranno più in sofferenza sul piano occupazionale. Il piano FCA presentato a Balocco destina agli stabilimenti italiani 9 degli 11 modelli previsti per l’area Europa. Una scelta importante, che da prospettiva al settore automobilistico del nostro Paese. Ma è necessario che il Gruppo faccia partire gli investimenti al più presto".
LOCOMOTIVA SUV In un contesto di decrescita generalizzata, alcune produzioni continuano in ogni caso a galoppare anche nel non esaltante primo semestre 2018. Come ad esempio la gamma Fiat Professional, che ha casa ad Atessa, e come soprattutto la coppia di Suv costruita nello stabilimento di Melfi, vale a dire le best seller Jeep Renegade e Fiat 500X. Notizie confortanti anche dalle vetture premium: le catene di montaggio di Alfa Giulia e Alfa Romeo Stelvio di Cassino funzionano a pieno regime. A loro deve agganciarsi la ripresa produttiva di FCA in Italia.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




