Autore:
Lorenzo Centenari

INVESTMENT HOUSE La guida autonoma chiama, Fiat Chrysler risponde e mette mano al portafogli. 30 milioni di dollari per il progetto di conversione del Centro prove di Chelsea, nel Michigan, a facility interamente dedicata allo sviluppo di tecnologie di self driving car.

ROBOT WARS Su una superficie di 600 mila metri quadri, e un reticolato di strade volte a simulare qualsiasi possibile scenario di circolazione, nascerà dunque l'auto-robot secondo FCA. Nascerà negli Usa, habitat certamente più favorevole per esperimenti a guida autonoma, e in generale sempre più centrale nella vision del Gruppo. A scapito del lato Italia, che in materia di mobilità futura è ancora un passo indietro.

GEOGRAFIA INDUSTRIALE Per colmare il gap con la concorrenza e macinare test e informazioni sulla guida senza conducente, Mike Manley punta dunque sulla sponda anglosassone: il Chelsea Proving Ground, e non il Centro prove di Balocco. Che il nuovo Ceo abbia o meno ispirato la scelta di investire negli Usa piuttosto che nello Stivale, resta la buona notizia di un gesto coraggioso ancorché necessario, e dal quale trarrà beneficio (anche indirettamente) qualsiasi divisione della galassia FCA.

TRAINING CENTER Al via in questi giorni, il programma guida autonoma di Gruppo FCA sfrutterà i percorsi disseminati di tunnel, fondi di ogni tipologia, ostacoli e virtuali rampe di ingresso e uscita autostradali per implementare il proprio know-how in chiave ADAS, fino a scalare tutti i gradini della filosofia self driving. L'impianto del Michigan tornerà utile anche come laboratorio per omologare gli standard di sicurezza imposti sia dalle autorità statunitensi (IIHS e USNCAP), sia quelle del Vecchio Continente (EuroNCAP). 

ABOUT CHELSEA Originariamente uno dei Centri di collaudo Chrysler, il Chelsea Proving Ground inaugurò nel 1954 e ospitò una delle prime galleria del vento di proprietà stessa di un Costruttore. 100 miglia (161 km) di percorsi stradali che nel tempo hanno fatto da teatro a numerosi record di velocità. Come quello stabilito da una Dodge Charger Daytona, che toccando quota 203 miglia orarie (326 km/h) passò agli annali come prima auto di serie a oltrepassare il muro delle 200 mph. La velocità massima non conta più. A Chelsea, FCA è chiamata a sfidare ben altri record.


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