Pubblicato il 22/01/21

VITTORIA A METÀ La maledetta pandemia ad erodere i profitti, ma anche normative sempre più stringenti ad obbligare i Costruttori a rivoluzionare la gamma prodotti. Il 2020 un anno chiave sotto più punti di vista, il 2020 un anno che per il Gruppo Volkswagen è di duplice interpretazione. Perché se è vero che il Covid ha impattato come un uragano sulle vendite globali, è vero pure che i progressi dalla prospettiva della riduzione del tasso di inquinamento dei propri veicoli hanno compiuto passi da gigante. Passi, tuttavia, non sufficienti ancora a soddisfare i target imposti dall'UE. Non del tutto, almeno. Ecco perché.

LA MARCA Sulla base dei dati preliminari, Volkswagen inteso come brand ha soddisfatto i severi obiettivi europei sulle emissioni di CO2 per il 2020 con ampio margine. Nel complesso, prodotti 6 milioni di grammi di anidride carbonica in meno rispetto a quanto imposto dalle normative, con la flotta di nuove vetture passeggeri nell’Unione Europea che ha fatto registrare un’emissione media di 92 g/km, quindi di 5 g/km inferiore al limite massimo legale di 97 g/km. Inferiore, inoltre, del 22% rispetto ai volumi 2019. Sono i primi effetti di una strategia di elettrificazione a lungo raggio che negli anni a venire esprimerà, dopo ID.3 e ID.4, anche ID.4 GTX e ID.5. Nel frattempo, nel 2020 Volkswagen ha consegnato il numero più elevato di elettriche e ibride plug-in di sempre: 212.000 unità, con ID.3 (56.500 esemplari) nella parte di assoluta protagonista, tanto da risultare l’auto a batterie più venduta in Finlandia, Slovenia e Norvegia a dicembre, nei Paesi Bassi per tre mesi consecutivi, in Svezia addirittura l’auto più venduta in assoluto, a prescindere dall’alimentazione. 

IL GRUPPO Ma a dover rispettare il quadro normativo non è solo il singolo brand, bensì il Gruppo intero. E nel 2020 Volkswagen Group (Bentley e Lamborghini escluse: i marchi dai volumi sotto una certa soglia vengono misurati individualmente) ha sì ridotto le emissioni medie di CO2 della propria flotta di vetture nuove in Europa di circa il 20% rispetto al 2019, ma si è attestata a 99,8 g/km, mancando il bersaglio (99,3 g/km) per 0,5 g/km. Come anche altri Costruttori, nell'intento di centrare il target emissioni il Gruppo Volkswagen aveva dato vita a un ''pool'' di Case auto, tra le quali MG, Aiways, Next e.Go e la divisione europea della cinese SAIC. L'unione delle forze non è tuttavia stata sufficiente ad evitare le sanzioni, stabilite nella misura di 95 euro per ogni g/km in eccesso per vettura venduta

CO2 ORIENTED Prevedendo di sfiorare l’obiettivo, il Gruppo aveva in ogno caso preventivamente disposto degli accantonamenti per evitare ripercussioni sui profitti del quarto trimestre. Ed è assai probabile che - visto il trend - nel 2021 il target verrà regolarmente rispettato. Sta di fatto che quella delle emissioni è ormai una voce primaria, in grado di influenzare non solo i bilanci delle Case costruttrici, ma anche i loro stessi piani industriali e commerciali. Ecco spiegata la proliferazione di modelli elettrici e plug-in. Non è proprio una scelta. Non completamente.


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