Autore:
Emanuele Colombo

SCANDALO EMISSIONI Dopo Volkswagen, FCA, Mitsubishi e molti altri ora tocca a Daimler difendersi dall'accusa di aver manipolato le emissioni. A sollevare la questione una corte di Stoccarda, che avrebbe emesso un avviso di garanzia nei confronti della casa tedesca.

L'ACCUSA Secondo l'accusa, Daimler tra il 2008 e il 2016 avrebbe venduto un milione di auto non conformi alle emissioni tra Europa e Stati Uniti. I modelli al centro dell'indagine sono quelli che montano i motori a gasolio delle serie OM 642 e OM 651, nei quali gli investigatori stanno cercando dispositivi atti a modificare le emissioni durante i cicli di omologazione (defeat device).

IL DIESEL 3.0 V6 Il motore OM 642 è il noto 3,0 litri V6 adottato da Mercedes per i modelli denominati 280, 300, 320 e 350 CDI, anche marchiati BlueTec e BlueEfficiency. Lo stesso motore è stato impiegato anche per alcuni modelli Chrysler, che all'epoca dello sviluppo di questo propulsore faceva parte del gruppo Daimler.

IL MOTORE 2.2 Il motore OM 651 è invece il 4 cilindri, prodotto nelle varianti di 2,1 e 2,2 litri di cilindrata, che ha equipaggiato le Mercedes 180, 200, 210, 220, 250 CDI e 300 Hybrid, finendo anche sotto al cofano della Jeep Compass. Tuttavia ancora non è noto se tutte o solo alcune delle varianti siano sospettate di frode: ciò vale per entrambe le motorizzazioni.

INDAGINI IN CORSO Gli avvocati di Stoccarda, due mesi fa, avrebbero eseguito perquisizioni negli stabilimenti Daimler in Germania, alla ricerca di prove in merito a una presunta pubblicità ingannevole e a scorretta manipolazione del trattamento dei gas di scarico nei motori diesel: lo riporta il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung.


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