Autore:
Marco Congiu
SOGNO PER POCHI Possedere una Ferrari fa entrare di diritto tra coloro che sono riusciti a realizzare un proprio sogno, raggiungendo uno status symbol universalmente riconosciuto. Essere contattati direttamente dalla Ferrari per sapere se si vuole acquistare una delle loro edizioni ultralimitate, è un qualcosa che va oltre. È andata così per i 200 selezionatissimi, fortunatissimi - e ricchissimi - proprietari di altrettante Ferrari LaFerrari Aperta, la variante en-plain-air dell'ultima hypercar del Cavallino Rampante. «Le richieste superavano di gran lunga la produzione» ha dichiarato Enrico Galliera, Responsabile Commerciale e Marketing di Ferrari, a Drive. «Abbiamo dovuto identificare i criteri che volevamo avesse la nostra clientela. Le edizioni limitate devono essere considerate come un regalo per i nostri clienti.»
 
IL LAVORO DIFFICILE Non è stata tutta rose e fiori la scelta della clientela della Ferrari LaFerrari Aperta, come continua Galliera. «La parte difficile del lavoro è stato spiegare anche a chi poteva permetterselo economicamente che non rispettavano i requisiti di acquisto». Paradossalmente, come spiega Galliera, vendere Ferrari di serie è diventato più difficile a seguito della comparsa universale di multimilionari. Giusto per fare un esempio, chi ha ordinato nel 2016 modelli come la 488 GTB, la California T e la GTC4 Lusso T dovrà aspettare il 2018 prima di entrare in possesso della sua supercar. 
 
PRESUNTO SUV Il problema alla base è presto detto: il numero limitato di esemplari prodotti in un anno. Ferrari ha chiuso il 2016 con la produzione record di 8.014 veicoli. Se fossero vere le voci secondo cui sarebbe allo studio un primo SUV Ferrari, la situazione potrebbe paradossalmente peggiorare, date le sicure richieste che un mezzo simile avrebbe nel mercato globale.

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