AI CONFINI DEL MONDO Quando ciò che conta non risiede nella meta, ma nel viaggio. Soprattutto, nel mezzo con il quale il viaggio stesso lo si affronta. Non occorrono certo due settimane (abbondanti), per raggiungere Capo Nord partendo da Milano. Ma che gusto c'è, se ti divori 4.000 km tutti d'un fiato? Citroen C5 Aircross dev'essere di quelle auto dalle quali fai fatica a scendere. Che quando sei a un passo dal traguardo, torni indietro per guidare un altro po'. Chiedere a Max Gionco e alla compagna Chiara de Notariis, tra il 28 novembre e il 15 dicembre scorsi autori di un'impresa, la White Cruise, il cui valore non si esprime in medie orarie o distanze da guinness, bensì in termini di sicurezza, comfort e piacere di danzare su ogni superficie, dall'asfalto (poco) al ghiaccio vivo (tanto), passando per il fango e la neve compatta. C5 Aircross è prossima a sbarcare nei saloni Citroen (il via agli ordini sabato 19 gennaio): quale modo migliore di una affascinante "corsa" a tappe per imporsi all'attenzione del mercato?

Citroen C5 Aircross 71°N Limited Edition

CROCIERA DELLE NEVI White Cruise è il viaggio a Capo Nord tutto avventura, audacia e senso dell'ignoto che da un secolo distinguono il Double Chevron, la missione che omologasse anche nel cuore della gente l’affidabilità, la robustezza, la versatilità ed il comfort del nuovo Suv Citroën, qualunque siano le condizioni stradali, ambientali e climatiche. Protagonisti della spedizione, un esemplare di C5 Aircross 71°N Limited Edition, versione speciale disponibile unicamente nella fase di prelancio e che prende il nome dalle coordinate geografiche di Capo Nord, una coppia di moderni esploratori come Max e Chiara (accompagnati a tratti da altri personaggi della stessa pasta, il popolare Fabio Volo e il blogger Alberto Naska), un percorso che è una "classica" di tutti i viaggiatori. E che specialmente in pieno inverno, con la notte artica a diffondere magie da fiaba natalizia, riserva emozioni naturali da scolpire nella mente. 

Max Gionco, Chiara de Notariis, Alberto Naska

C5 AIRCROSS, C COME COMFORT A zingarate come la White Cruise, Max & Chiara non sono in realtà nuovi. Viaggiatori per vocazione, entrambi già avevano familiarizzato con le qualità tutto terreno dei modelli Citroen durante l’Avventura Gialla, il viaggio a bordo di C4 Cactus che nel 2017 li portò da Milano a Pechino. Ristorati dai sedili Advanced Comfort (che libidine, il massaggio al lato B), protetti da una botte di ferro fatta di assetto bilanciato, grandi ruote (chiodate all'occorrenza), una distanza dal suolo di 23 cm e la rassicurante posizione di guida rialzata, all'equipaggio di C5 Aircross raggiungere il lembo di terra più settentrionale del Continente è stato come bere un sorso d'acqua, e nemmeno troppo fredda. Già: fuori, temperature da intirizzire gli organi interni (una media di 15 gradi sotto zero rende l'idea?). A bordo, il calore e l'accoglienza di ogni Citroen dei giorni nostri. Noi la provammo in anteprima nel deserto del Marocco, Max e Chiara l'hanno messa sotto esame tra le nevi della Scandinavia. Il risultato, sempre lo stesso: C5 Aircross scivola in avanti che è un piacere, e nonostante la trazione singola anteriore, l'elettronica del Grip Control non fa rimpiangere una 4x4 in alcun modo.

Citroen C5 Aircross 71°N, in posa con l'Aurora Boreale

PASSAGGIO DI CONSEGNE 18 giorni di "crociera", 3.959 km percorsi, una intera gamma di esperienze attraversate col sorriso sulle labbra e il vento in poppa. C5 Aircross 71°N ha disegnato il solco, e pure bene: la campagna di prevendita ha pur sempre oltrepassato le 50 unità vendute a scatola chiusa, mica male per una special edition. Ora tocca al prodotto di grande serie, conquistare famiglie, giovani coppie, e perché no, single con l'hobby della vita all'aria aperta. Non gli risulterà difficile, viste le proprietà su cui può fare affidamento. Non più di traguardare Capo Nord senza nemmeno farsi un graffio.


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