Pubblicato il 07/02/21

L'IMBARAZZO DELLA SCELTA Facile dare buoni consigli finché nei problemi non ti ci trovi in mezzo. Mettiamo di dover per forza cambiare l'auto: per chi fare la spesa più giusta è un cruccio, questo può essere un periodo particolarmente difficile per prendere decisioni. In particolare, ecobonus e incentivi per la rottamazione (qui l'ultimo aggiornamento in materia) gettano benzina sul fuoco del dubbio tra nuovo, usato e a chilometri zero. E poi c'è il problema dell'alimentazione: la progressiva messa al bando dei motori diesel e l'arrivo delle auto elettriche rilancia le formule a noleggio o i finanziamenti parziali a valore futuro garantito. Ma andiamo con ordine...

LA PRIMA IDEA Il mio primo pensiero, quando penso al cambio auto, è se posso fare una scelta di pancia, dettata dalla passione, o se devo farne una dettata della necessità: sul primo caso non ho alcuna considerazione da fare, perché di pancia ognuno ha la sua, mentre se devo stare attento alla spesa la prima ipotesi è rivolgermi al mercato delle auto usate. Con i consigli della nostra guida all'acquisto la probabilità di prendere fregature si riduce drasticamente. In questo periodo si trovano ottime occasioni sui Diesel, ma se come me usate l'auto in una di quelle città che fanno la guerra al gasolio, state attenti.

Audi A6 Allroad 2.0 TDI, debutta il diesel mild hybrid ed è un 4 cilindri

TOCCATA E FUGA Nel caso di Milano, l'Area B (qui la guida completa) impedirà progressivamente l'accesso anche alle auto più recenti. In particolare, le Euro 5 si fermano a ottobre 2022, mentre nel 2025 vengono bandite anche le Euro 6A, 6B e 6C. Una nuovissima Euro 6D subirà invece le limitazioni d'accesso alla città di Milano a partire dal 2030. Io, che l'auto la tengo fino a che non si smonta mentre guido, farei meglio a puntare sul nuovo. O in alternativa a scegliere una formula di noleggio o di acquisto finanziato con valore futuro garantito, così da poter abbandonare il Diesel senza perderci prima di non poter più circolare

COMPRARE O NO? Da un estremo all'altro: dal Diesel alle auto elettriche, le formule che prevedono il possesso a tempo si sposano bene anche con i nuovi BEV. Per due motivi: perché ti permettono di provare la nuova tecnologia e di abbandonarla se scopri che non fa per te e perché ti mettono al riparo dall'invecchiamento delle batterie. Queste ultime sono un componente costoso e si deteriorano con gli anni. Fidarsi è bene, ma è rassicurante sapere di non doversi accollare eventuali sostituzioni dopo lo scadere della garanzia (in genere 7 o 8 anni, o chilometraggi di 100.000 o 160.000 km).

IL BONUS È SUL NUOVO Già, il nuovo... Sulla carta costa di più, ma al momento è l'unica opzione che mi consente di ottenere incentivi rottamazione ed ecobonus (con tutte le restrizioni del caso). Ciò costituisce un vantaggio da non sottovalutare rispetto a usati particolarmente recenti e alle cosiddette auto a chilometri zero. Va detto poi che, se ho un'auto da rottamare, puntare su un nuovo scontato dagli ecoincentivi diventa una soluzione appetibile e molto comoda, perché non mi costringe a trovare un altro modo per ''piazzare'' il ferro vecchio.

Il configuratore Porsche sfrutta una Intelligenza Artificiale

FINCHÈ DURA L'INCENTIVO Per contenere il prezzo del nuovo, converrà studiare bene allestimento ed eventuali optional con l'aiuto dei configuratori online, che ormai tutte le case automobilistiche mettono a disposizione (quello di Porsche usa addirittura un'intelligenza artificiale). Alla fine, sarà utile salvare la mia configurazione preferita (è una funzione molto diffusa dei configuratori), con la quale mi recherò dal concessionario per parlare con un venditore e valutare eventuali aggiustamenti.

UNA CARTA PER INIZIARE LA TRATTATIVA Con in mano la simulazione del configuatore, mi sarà più facile indirizzare la ricerca del venditore verso esemplari in pronta consegna che si avvicinano alle mie richieste, con eventuali margini di trattativa se queste non sono soddisfatte in pieno: non è scritto nella pietra, ma per il concessionario liberarsi di una pronta consegna è in genere preferibile all'inoltro di un ordine per un nuovo veicolo, che gli lascerebbe l'altra auto in giacenza.

UNO SPIRAGLIO PER I DIESEL? Puntare sul nuovo, eventualmente, permette di tenere in gioco anche il diesel puntando sulle versioni mild-hybrid: a vantaggio di consumi e piacere di guida. Per ora, infatti, la dicitura mild-hybrid a libretto vale come ibrido tout court ed è possibile - ma non garantito - che questo possa concedere qualche anno di vita utile in più alle auto che dispongono di questa tecnologia. Ma anche questa è un po' una scommessa. Certo, una delle varie incarnazioni dell'ibrido a benzina vi farebbe dormire sonni più tranquilli.

 


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