Pubblicato il 18/01/21

START Dalle parole ai fatti: gli incentivi auto 2021 sono realtà, l'unico interrogativo semmai riguarda - in relazione ai fondi stanziati e in memoria dell'esperienza di settembre 2020 - la durata effettiva della nuova campagna. Dalle ore 10 di oggi lunedì 18 gennaio 2021 i concessionari possono nel frattempo accedere alla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni del contributo per veicoli M1, mentre è già possibile prenotare i contributi per la categoria L (due ruote).

[ARTICOLO DEL 08/01/2021]:

VIA LIBERO DEFINITIVO La legge di Bilancio ha ottenuto l'approvazione definitiva da parte del Senato e sono a disposizione i nuovi fondi per incentivare l'acquisto di nuovi veicoli a basso impatto ambientale. In funzione dello svecchiamento del parco circolante, è previsto un incentivo anche per l'acquisto di auto a benzina, diesel, mild e full hybrid purché con livelli di emissioni di CO2 inferiori a 135 g/km, a fronte della rottamazione di un veicolo di vecchia data. I fondi saranno così suddivisi: 250 milioni di euro dedicati ai modelli con motore benzina, diesel, mild hybrid e full hybrid. Alle 100% elettriche e alle plug-in hybrid andranno, invece 120 milioni di euro, oltre ai fondi già stanziati nel 2019, per un totale di 490 milioni.  L'importo dell'ecobonus è variabile in funzione di tre fasce:

  • Fascia di emissioni 0 - 20 g/km di CO2

- 10.000 euro con rottamazione (8.000 di incentivo+2.000 contributo concessionari)
- 6.000 euro senza rottamazione (4.000+2.000)

  •  Fascia di emissioni 21 - 60 g/km di CO2

- 6.500 euro con rottamazione (4.500 di incentivo+2.000 contributo concessionari)
- 3.500 euro senza rottamazione (1.500+2.000)

  • Fascia di emissioni 61 - 135 g/km di CO2

- 3.500 euro con OBBLIGO di rottamazione di auto immatricolata prima del 01/01/2011 (1.500 di incentivo+2.000 contributo concessionari)

Le auto in quest'ultima fascia di emissioni devono costare al massimo 40.000 euro al netto dell'IVA (circa 49.000 euro per il cliente privato). Piccole modifiche anche alle scadenze per accedere agli incentivi: per le categorie 0-20 e 21-60 g/km la data è fissata al 31/12/2021. Per la categoria 61-135 g/km il termine ultimo è fissato al 30/06/2021.

[ARTICOLO ORIGINALE DEL 16/12/20]:

750 MILIONI DI EURO Le cifre in ballo sono importanti: duecentocinquanta milioni di euro per gli incentivi all’acquisto di auto con motore termico (termiche, ibride e mild-hybrid). A questi si aggiungono 120 milioni per le elettriche pure e le ibride plug-in, a cui si sommano i 370 già stanziati nella legge di bilancio del 2019. In totale, si parla di quasi mezzo miliardo di euro solo per le auto “a batteria”.

UN PRIMO PASSO A fronte delle cifre preoccupanti del mercato di questi mesi, accompagnate dalle grida d’allarme delle associazioni di categoria, UNRAE e Federauto in primis, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha trovato un primo accordo per un emendamento alla legge di Bilancio 2021

Incentivi 2020, restano fondi solo per elettriche e ibride plug-in

GLI INCENTIVI  L'intesa prevede per il 2021 un nuovo finanziamento per gli incentivi all’acquisto di veicoli poco inquinanti. Gli scaglioni, e i rispettivi aiuti, sono i seguenti:

  • Auto elettriche / plug-in (fascia di emissioni: 0-60 g/km di CO2)

- 10.000 euro con rottamazione di veicoli con almeno 10 anni di anzianità
- 8.000 euro senza rottamazione

  • Auto termiche, ibride, mild-hybrid (fascia di emissioni: 61-135 g/km di CO2)

- 3.500 euro (1.500 euro di bonus più 2.000 euro di sconto del venditore) con rottamazione di veicoli con almeno 10 anni di anzianità

Le fasce di emissioni sono misurate con la nuova procedura di omologazione WLTP, che diventa obbligatoria per tutti a partire dal prossimo mese di gennaio. Le misure per auto elettriche e plug-in dovrebbero valere per tutto il 2021, mentre per le motorizzazioni termiche (sopra i 61 g/Km) gli incentivi dovrebbero terminare a giugno.

Incentivi, fondi per benzina e diesel già esauriti?

VANTAGGI GREEN Oltre alla necessità di rilanciare un mercato in affanno, la nuova ondata di incentivi è pensata per svecchiare e rendere più pulito il parco auto circolante nel nostro Paese, tra i più vecchi in Europa. “Siamo riusciti a far prevalere la logica per la quale vanno incentivati di più i veicoli che inquinano di meno”, hanno dichiarato i deputati del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese e Luca Sut della Commissione Ambiente. A loro si unisce il plauso di Gianluca Benamati, capogruppo PD nella Commissione Attività produttive: “Arriva il sostegno a un comparto trainante per l’economia nazionale e che può lenire i grandi problema occupazionale che si prospettano. È una misura trasversale, che accanto agli emendamenti di maggioranza firmati da me e dai colleghi del Movimento 5 Stelle, ha registrato anche l’impegno di Italia Viva, e dall’opposizione di Forza Italia e Lega”.

Incentivi auto, a settembre fondi più cospicui

ANCHE I VEICOLI COMMERCIALI Nell’accordo in Commissione si è parlato anche di veicoli commerciali, con un plafond di 50 milioni di incentivi, di cui 10 dedicati all’elettrico, fronte sul quale si stanno impegnando praticamente tutti i Costruttori.


TAGS: auto elettriche bev inquinamento incentivi statali phev incentivi auto ecobonus 2020 HEV