Pubblicato il 30/05/20

VENDERE UN USATO, UNA QUESTIONE DI TEMPISMO

Confezioni il prodotto a regola d'arte, curi l'annuncio e le fotografie, spendi giorni e giorni per individuare il prezzo giusto. Infine scendi in campo, e rovini tutto. Commetti cioè l'errore di trascurare il momento esatto per mettere in vendita la tua auto usata. Eh già, la stagionalità è parte integrante del pacchetto: non tutti i periodi dell'anno restituiscono le stesse probabilità di piazzare il proprio usato in modo rapido e remunerativo (velocità di vendita e buoni guadagni, quasi sempre camminano a braccetto). Per chi vende, determinati mesi sono più favorevoli di altri: una questione di domanda/offerta, ma anche di ''sentimento'' del mercato, la cui reattività viene influenzata proprio dall'alternarsi delle stagioni. Individuare il ''timing'' sul calendario dell'anno solare è altrettanto importante, infine, dell'età anagrafica in corrispondenza della quale la vettura viene messa in vendita. Ecco allora alcune strategie per battere la concorrenza col fattore tempo, in ogni sua accezione.

DOPO QUANTI ANNI VENDERE UN'AUTO USATA

Il ragionamento che sviluppiamo nei successivi paragrafi perde parzialmente di significato qualora non si conosca l'età giusta alla quale conviene vendere la propria auto. Due le scuole di pensiero che vanno per la maggiore.

  • Vendere un'auto quando raggiunge i 4 anni di età. 48 mesi circa è infatti la distanza sulla quale il veicolo perderà oltre il 50% del proprio valore di partenza (più o meno il 40% nei primi 2 anni, un altro 15-20% nel terzo e quarto anno), ma duranti i quali avrà anche trascorso col proprietario i suoi anni migliori. Sia in termini di affidabilità meccanica, sollevando il padrone da frequenti interventi di manutenzione, sia anche come immagine, visto che (salvo passaggi generazionali occorsi nel frattempo) l'auto conserverà per l'intero quadriennio uno stile pressapoco identico a un equivalente modello acquistato sul mercato del nuovo. L'auto, infine, avrà macinato un chilometraggio solitamente inferiore ai 50-60.000 km (più basso è, meglio è). Consigliata, questa opzione, a tutti coloro ai quali piace ''spremere'' l'auto finché è giovane, per poi cambiarla prima ancora di dover assistere al suo inevitabile declino. Sia come prestazioni, sia come valutazione.
     
  • L'alternativa è quella di vendere l'auto solo dopo 10 anni, o anche di più. Tenere un esemplare fino alla scadenza naturale del suo corso significa indubbiamente dover sottoporre il mezzo, specie nella fase discendente del suo ciclo vita, a numerosi interventi di manutenzione e riparazione. La spesa necessaria per i pezzi di ricambio e per la manodopera dell'officina sarà tuttavia inferiore a quella che il proprietario avrebbe sostenuto se avesse sostituito l'auto con qualche anno di anticipo. Alcuni automobilisti si affezionano al proprio veicolo come a una fidanzata, e solo in casi estremi considerano l'idea di separarsene. Dalla vendita realizzeranno un guadagno minimo, ma allo stesso tempo avranno nel frattempo risparmiato sull'acquisto di un'altra auto. In poche parole, il dilemma è tra una vendita anticipata e più remunerativa, o tra una vendita solo a fine vita, meno redditizia ma bilanciata da un ammortamento totale dei costi sostenuti in precedenza per l'acquisto.
     

Vendere auto usata: dopo quanti anni mi conviene?

IN QUALE MESE VENDERE LA PROPRIA AUTO

Sin qui trattato in senso anagrafico, decliniamo ora l'interrogativo ''quando?'' in chiave stagionale. In via generale, i mesi più favorevoli in assoluto per vendere un'auto usata a un buon prezzo sono settembre e ottobre. Le ragioni sono sia di ordine economico, sia...psicologico.

  • Settembre è innanzitutto il mese di rientro dalle ferie estive, periodo durante il quale capita spesso di fare un impiego dell'auto maggiore, talvolta accelerandone anche l'usura a causa di viaggi più lunghi del solito, carichi maggiori, esposizione ad agenti corrosivi come sabbia, sale, etc. Quindi: lascio trascorrere una stagione in cui la domanda latita, ci faccio le vacanze, ''sfrutto'' l'auto e poi la metto in vendita. E ovviamente, ne compro una nuova: leggi la nostra guida su come comprare un'auto usata.
     
  • In secondo luogo: nella percezione del valore da parte del cliente, un ruolo decisivo lo gioca (più ancora che l'età reale) l'anno di immatricolazione. Un'auto registrata all'anagrafe automobilistica a gennaio sarà più anziana di un modello identico immatricolato a dicembre dello stesso anno: tuttavia il mercato assegnerà loro, probabilmente, la medesima valutazione. Viceversa, tra un'auto registrata a dicembre e un'altra immatricolata il gennaio successivo, cioè solo qualche settimana più tardi, agli occhi di un compratore corre un intero anno di differenza. L'annata è il primo biglietto da visita: meglio allontanarsi il più possibile dal precedente cambio di data, e avvicinarsi il più possibile a quello successivo. Tenendo tuttavia a mente che novembre-dicembre sono tradizionalmente i mesi nei quali i concessionari, per ragioni di bilancio, praticano sul proprio parco usato gli sconti più invitanti. E in questo modo, contribuiscono a trascinare verso il basso la quotazione media di un determinato modello. Riesci a vendere l'auto tra Natale e Capodanno, e soprattutto, a venderla al tuo prezzo? Tanto meglio. A settembre e ottobre, tuttavia, la concorrenza dei professionisti sarà un po' più debole, e realizzare un buon guadagno sarà ragionevolmente più facile.
     

Quando vendere un'auto? Dipende dall'auto...

CABRIO, SUV, ETC. QUANDO VENDERE IN BASE ALLA TIPOLOGIA

Le considerazioni precedenti valgono tendenzialmente per auto di qualsiasi genere. Volendo entrare nello specifico dei tipi di carrozzeria, ogni categoria meriterebbe in realtà un capitolato a parte. Più favorevoli i mesi primaverili per coupé e cabriolet, una tipologia cioè associata all'idea di tempo libero e temperature miti, e verso la quale il mercato tende a crescere proprio tra maggio e giugno. Avvicinandosi invece alla stagione invernale, sarà maggiore la domanda di veicoli a trazione integrale, in grado di affrontare con disinvoltura condizioni meteo più sfavorevoli. Non hanno infine un preciso carattere di stagionalità, infine, tutte quelle auto che appartengono ai segmenti che in quel determinato momento storico vanno per la maggiore: ai giorni nostri, è il caso ad esempio dei Suv compatti, sia di segmento B che di segmento C. Idem per le sempreverdi utilitarie, così come per le auto sportive ad alte prestazioni. Oppure, per modelli di interesse storico. 


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