Pubblicato il 05/06/2018 ore 18:50

PUNTI DI VISTA Una questione di prospettive. L'auto elettrica è pulita, silenziosa, rapida. Viva l'auto elettrica. Capovolgiamo adesso il quadro, e indossiamo i panni di un addetto del settore auto. L'elettrico sottrae posti di lavoro, abbasso l'auto elettrica. In Germania, nazione dove la mobilità a zero emissioni sta ricevendo un impulso senza precedenti, uno studio ha calcolato quante persone l'elettrico lascerà a casa. E c'è poco da stare allegri.

YOU ARE FIRED Commissionata dalle unioni sindacali e dagli stessi costruttori, la ricerca stima che la transizione all'auto elettrica costerà qualcosa come 75.000 posti. Anche di più, qualora la conversione risultasse più veloce del previsto. La rivoluzione dei veicoli a batteria favorirà lo sviluppo di nuove figure professionali. La domanda delle quali, tuttavia, non sarà affatto sufficiente a colmare il vuoto lasciato dall'industria dell'auto in senso più tradizionale. E il motivo è semplice.

ELETTRO-ROTTAMATI Assemblare un'elettrica richiede sia un minor numero di persone in linea di montaggio, sia una inferiore quantità di tempo. Approssimativamente, il 30% in meno rispetto alla media di un esemplare diesel o a benzina. In un Paese come la Germania che punta a raggiungere una flotta "green" pari al 25% del totale entro il 2030, al Governo e ai marchi auto il compito in futuro di mitigare gli effetti di quello che si profila come un vero e proprio licenziamento di massa. 

MESTIERI FUORI MODA A pagare il prezzo più salato saranno il settore della componentistica e delle trasmissioni, oltre ovviamente agli addetti dei reparti motoristici. Viceversa, l'auto elettrica darà lavoro ai tecnici specializzati nella produzione di batterie e di altri accessori elettro-correlati. Ma ci sarà posto, secondo le proiezioni, giusto per 25.000 nuovi dipendenti. Come in natura, solo chi saprà adattarsi al nuovo corso sopravviverà al silenzioso cataclisma innescato dall'elettrico.


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