Stellantis vola. Letteralmente. Non nel senso che le vendite decollano (quelle, come noto, preferiscono restare con i piedi per terra), ma perché il Gruppo decide di mettere il naso (e soprattutto il design) dentro un settore che con le quattro ruote c’entra quanto un SUV con una pista di atletica: l’aviazione commerciale premium.
Ad Amburgo, all’Aircraft Interiors Expo 2026, Stellantis Design Studio si presenta con due progetti che sembrano usciti da un universo parallelo in cui le Case auto non litigano più su cavalli e kWh, ma su quanto elegante dev’essere una porta scorrevole in Business Class.
Scopriamoli: così, come alleggerimento dal tran tran di tutti i giorni.
eForma, la poltrona Business

In collaborazione con Geven, Stellantis ha messo mano alla poltrona Forma Business Class, trasformandola in eForma: una seduta elettrificata, più coerente, più elegante, più tutto. Il comunicato parla di “linee pulite”, “superfici unificate”, “silhouette coerente da ogni angolazione”. Insomma: la stessa cura maniacale che metti quando cerchi di far sembrare premium un cruscotto in plastica dura, ma applicata a un sedile che costa quanto una citycar.
C’è la privacy panel scorrevole, c’è il wireless charging, c’è l’IFE gigante, c’è l’illuminazione studiata per farti sentire importante anche quando stai guardando Fast & Furious 17 a 11.000 metri. Tutto molto “premium”, tutto molto “italiano”, tutto molto “non abbiamo reinventato nulla, ma l’abbiamo fatto meglio”.

VISTA, la cabina che fa il verso al jet privato
Con Sogeclair, invece, Stellantis ha sviluppato VISTA: un dimostratore per la prima fila della Business Class che promette comfort, privacy e “tecnologia elegantemente invisibile”. Che è un po’ come dire: “abbiamo fatto un sacco di cose, ma non vogliamo che tu le veda, così sembriamo ancora più bravi”.

Il pezzo forte? Una porta scorrevole “coreografata”, che si muove in silenzio come un maggiordomo addestrato. L’obiettivo dichiarato, è portare l’esperienza dei jet privati nel trasporto commerciale. L’obiettivo non dichiarato, è far dimenticare al passeggero che ha pagato un biglietto Business e non un mutuo.
Perché Stellantis fa tutto questo?
Perché Stellantis Design Studio non è più solo un reparto che disegna auto: è un’agenzia creativa che presta il proprio know-how a chiunque voglia un tocco di “italianità ingegnerizzata”. Dalle barche ai pianoforti, dalle cucine alle cabine degli aerei: se c’è una superficie da rendere premium, loro ci sono.

E poi in cielo non ci sono crash test Euro NCAP, ci sono normative sulle emissioni più tolleranti, non c’è il rischio che un cliente ti chieda “ma quanto consuma?”. È un ambiente più sereno. Più rarefatto. Letteralmente.







